Stanchi dei soliti pandori e panettoni cambiamo registro e ci buttiamo sulle belle e buone torte fatte in casa.
Di questo periodo preferisco la leggera e versatile torta allo yogurt che ho elargito per il compleanno appena trascorso di mio nonno e dettato via telefono alla cara Sissi in panico preFeste. L'enorme spinta per scriverla oggi qui è la chiacchierata mattutina con la mia amica ConC che, per l'odierno compleanno di Luigi, suo fratello, ha infornato una torta giààà prooontaa!!!troppa poca fantasia nelle preparazioni giaà pronte. Io per il bene di Luigi e per rinnovargli gli AuGuri di BuonCOmpLeanno vi dò pubblicamente la ricetta..la giornata è lunga..si può ancora diventare ottimi pasticceri!;)
InGredieNti:
- un vasetto di yogurt bianco;
- 2 vasetti* di zucchero;
- 3 vasetti di farina;
- 1/2 vasetto di olio ex.ol.;
- 1/2 vasetto di cacao in polvere;
- 3 uova;
- una bustina di lievito;
*il vasetto dello yogurt sarà l'unità di misura per i vari ingredienti.
Sperando di aver trovato tutto l'occorente mescoliamo lo yogurt con lo zucchero aggiungendo uno alla volta le uova intere. Continuando nel nostro moto del polso aggiungiamo poco a poco la farina, l'olio e il lievito; la facilità dell'esucuzione fa si che già dopo pochi minuti possiamo vedere un impasto morbido, se così non fosse aggiungiamo un pò di latte per diluire l'impasto o altra farina per renderlo più corposo. Dopo aver imburrato e infarinato la teglia da forno ci versiamo metà dell'impasto, al restante aggiungiamo il cacao in polvere e mescoliamo, dopo di che l'aggiungiamo nella teglia, inforniamo in forno già caldo a 180° fino a quando non risulterà dorata (30mnti circa). Quando la torta si sarà ormai raffreddata potrete farcirla con marmellata, crema o cioccolata, guarnendola con zucchero a velo.
vediamo un poòò.. :)
sabato 29 dicembre 2007
mercoledì 26 dicembre 2007
...poetando
Tra i lari confortevoli,
un sentimento conserva
i sentimenti passati.
Cuore contrapposto al mondo,
come la famiglia è verità!
Il mio pensiero è profondo,
sto solo e sogno rimpianto.
E com’è bianco di grazia
Il paesaggio che non so,
visto per la vetrata,
della casa che mai avrò!
"Natale, sulla provincia nevica"- Fernando Pessoa
un sentimento conserva
i sentimenti passati.
Cuore contrapposto al mondo,
come la famiglia è verità!
Il mio pensiero è profondo,
sto solo e sogno rimpianto.
E com’è bianco di grazia
Il paesaggio che non so,
visto per la vetrata,
della casa che mai avrò!
"Natale, sulla provincia nevica"- Fernando Pessoa
sabato 22 dicembre 2007
lunedì 17 dicembre 2007
...Poetando
Tutti i libri del mondo
non ti danno la felicità,
però in segreto
ti rinviano a te stesso.
Lì c'è tutto ciò di cui hai bisogno,
sole stelle luna.
Perché la luce che cercavi
vive dentro di te.
La saggezza che hai cercato
a lungo in biblioteca
ora brilla in ogni foglio,
perché adesso è tua.
LIBRI, Hermann Hesse da La felicità, versi e pensieri
non ti danno la felicità,
però in segreto
ti rinviano a te stesso.
Lì c'è tutto ciò di cui hai bisogno,
sole stelle luna.
Perché la luce che cercavi
vive dentro di te.
La saggezza che hai cercato
a lungo in biblioteca
ora brilla in ogni foglio,
perché adesso è tua.
LIBRI, Hermann Hesse da La felicità, versi e pensieri
domenica 16 dicembre 2007
Ma chi
Sei tu per farmi male
Ma chi
Ti ha detto di sparire
Ma chi
Ti ha tolto il paradiso
Ma chi
Ti ha dato e poi ucciso
Ma chi
Hai perso per la strada
Ma chi
Ti manca la mattina
Ma chi
Ha rotto la tua vita
Ma chi ... ma chi
Possiamo sempre vivere
Possiamo sempre farci fuori
Anche se siamo soli possiamo sempre
Possiamo sempre scegliere possiamo sempre farci suore
Possiamo sempre far l’amore come comanda dio
Credi possiamo sempre chiedi possiamo sempre
Ma chi
Sei tu per giudicare
Ma chi
Lo vuole il tuo dolore
Ma chi
Ti prega di tornare
Ma chi
Ti ha preso per il culo
Sempre la stessa scena
Dietro ogni porta un grido
La casa è un muro stretto intorno a me
Possiamo sempre vivere
Possiamo sempre starne fuori
Anche se siamo soli possiamo sempre
Possiamo sempre scegliere
Possiamo sempre farci suore
Possiamo sempre far l’amore come comanda dio
Credi possiamo sempre chiedi possiamo sempre
Possiamo Sempre, Gianna Nannini, da Grazie, 2006.
Sei tu per farmi male
Ma chi
Ti ha detto di sparire
Ma chi
Ti ha tolto il paradiso
Ma chi
Ti ha dato e poi ucciso
Ma chi
Hai perso per la strada
Ma chi
Ti manca la mattina
Ma chi
Ha rotto la tua vita
Ma chi ... ma chi
Possiamo sempre vivere
Possiamo sempre farci fuori
Anche se siamo soli possiamo sempre
Possiamo sempre scegliere possiamo sempre farci suore
Possiamo sempre far l’amore come comanda dio
Credi possiamo sempre chiedi possiamo sempre
Ma chi
Sei tu per giudicare
Ma chi
Lo vuole il tuo dolore
Ma chi
Ti prega di tornare
Ma chi
Ti ha preso per il culo
Sempre la stessa scena
Dietro ogni porta un grido
La casa è un muro stretto intorno a me
Possiamo sempre vivere
Possiamo sempre starne fuori
Anche se siamo soli possiamo sempre
Possiamo sempre scegliere
Possiamo sempre farci suore
Possiamo sempre far l’amore come comanda dio
Credi possiamo sempre chiedi possiamo sempre
Possiamo Sempre, Gianna Nannini, da Grazie, 2006.
domenica 9 dicembre 2007
...pirandelliani
Il 10 dicembre del 1936 si spense a Roma Luigi Pirandello, il narratore che diede voce alle ansie e alle paure degli uomini contemporanei...
"Certo un oggetto può piacere anche per se stesso, per la diversità delle sensazioni gradevoli che ci suscita in una percezione armoniosa; ma ben più spesso il piacere che un oggetto ci procura non si trova nell'oggetto per se medesimo. La fantasia lo abbellisce cingendolo e quasi irraggiandolo d'immagini care. Né noi lo percepiamo più qual esso è, ma così, quasi animato dalle immagini che suscita in noi o che le nostre abitudini vi associano. Nell'oggetto, insomma, noi amiamo quel che vi mettiamo di noi, l'accordo, l'armonia che stabiliamo tra esso e noi, l'anima che esso acquista per noi soltanto e che è formata dai nostri ricordi."
.: Il Fu Mattia Pascal . Capitolo 9 :.
"Certo un oggetto può piacere anche per se stesso, per la diversità delle sensazioni gradevoli che ci suscita in una percezione armoniosa; ma ben più spesso il piacere che un oggetto ci procura non si trova nell'oggetto per se medesimo. La fantasia lo abbellisce cingendolo e quasi irraggiandolo d'immagini care. Né noi lo percepiamo più qual esso è, ma così, quasi animato dalle immagini che suscita in noi o che le nostre abitudini vi associano. Nell'oggetto, insomma, noi amiamo quel che vi mettiamo di noi, l'accordo, l'armonia che stabiliamo tra esso e noi, l'anima che esso acquista per noi soltanto e che è formata dai nostri ricordi."
.: Il Fu Mattia Pascal . Capitolo 9 :.
L'Italia tra Lettori e Letture
Si è chiusa oggi, domenica 9 dicembre 2007, la VI Fiera della piccola e media editoria che ha visto il libro scalare la vetta degli oggetti più pubblicati e venduti. Infatti in Italia si pubblicano più di 56mila titoli l'anno che vanno ad incrementare il mercato librario e fanno crescere il popolo dei lettori. Ma nel Bel Paese, ormai popolo di scrittori: ognuno scrive un diario, un bloG o un romanzo, quanto è centralizzata la cultura? Spesso si nota come l'industria del libro sia arroccata alle grandi città e solo queste, e poche altre, fruiscono della vivacità culturale stimolata da nuove pubblicazioni.Come poter dar voce al bisogno di confronto di comunità minori, delle periferie e dei piccoli centrii? Le piccole e medie case editrici, ormai 2.285 nel 2006, offrono varie proposte per diverse esigenza: dai viaggi alla musica, dalla sagggistica al romanzo; i campi della scrittura vengono percorsi man mano ma qnto è a vantaggio della letteratura?..Le piccole case editrici pubblicano la qualità o il gusto del pubblico?
Giulia
Giulia
domenica 2 dicembre 2007
...cucinando
E' cominciato il nuovo mese e con dicembre è aumentata la mia voglia di cucinare..sarà che si avvicina la festa, che il tempo da spendere tra i fornelli è maggiore e che l'inverno aiuta a stabilire contatti nel focolare domestico; fatto sta che vi regalo la ricetta della torta al cioccolato, gentilmente prestatami da mia sorella Francesca e soprannominata dalle mie amiche, alle quali ho offerto codesto capolavoro:)
Ingredienti:
-3 uova; -200gr di zucchero; - 100gr di burro; -75gr di fecola di patate; -75gr di farina; 75gr di cacao amaro; 1bustina di lievito in polvere; -1 bustina di vanillina; - 1bicchiere di latte.
Comiciamo.. Pronti per affrontare le piogge di zucchero e le nuvole di farina? Spero vi siate equipaggiati di grembiulino e buona volontà:):) Dopo la fase preparatoria e aver preso tutti gli ingredienti sbattete in una terrina i tuorli d'uovo con lo zucchero, unite il burro sciolto, la fecola unita alla farina, il cacao, il lievito, la vanillina e gli albumi montati a neve. Se siete sopravvissuti alla valanga golosamente creativa e avete ancora forza centrifuga nel braccio predisposto all'impasto, imburrate e infarinate una terrina di media grandezza, versateci il frutto delle vostre fatiche e infornatelo a 180°C per 40minuti circa. Non azzardatevi ad aprire il forno!!! ma controllate che la torta non soffra di cottura precoce e combustione natalizia da forno eletttrico. ok??????? quando avrete pazientato per vedere l'opera finita, aspettate ancora che si freddi n'attimino e poi guarnitela con panna o nUtella, con crema o solo zucchero a velo...il risultato sarà una..goduriiia. Provete e poi ditemi.:)
*: Ringrazio la mia sorellonza Fra, per aver risuscitato qsta ricetta dai libri culinari di famiglia, le amiconze ALuP per aver gradito e dato un nome alla ricetta (il nome è cmq sottoposto a vincoli di SIAE e diriitti d'autore, qndi nn trasmittibile pubblicamente anche per decenza verso il pubblico di bloGGhettari).
-giulia-
Ingredienti:
-3 uova; -200gr di zucchero; - 100gr di burro; -75gr di fecola di patate; -75gr di farina; 75gr di cacao amaro; 1bustina di lievito in polvere; -1 bustina di vanillina; - 1bicchiere di latte.
Comiciamo.. Pronti per affrontare le piogge di zucchero e le nuvole di farina? Spero vi siate equipaggiati di grembiulino e buona volontà:):) Dopo la fase preparatoria e aver preso tutti gli ingredienti sbattete in una terrina i tuorli d'uovo con lo zucchero, unite il burro sciolto, la fecola unita alla farina, il cacao, il lievito, la vanillina e gli albumi montati a neve. Se siete sopravvissuti alla valanga golosamente creativa e avete ancora forza centrifuga nel braccio predisposto all'impasto, imburrate e infarinate una terrina di media grandezza, versateci il frutto delle vostre fatiche e infornatelo a 180°C per 40minuti circa. Non azzardatevi ad aprire il forno!!! ma controllate che la torta non soffra di cottura precoce e combustione natalizia da forno eletttrico. ok??????? quando avrete pazientato per vedere l'opera finita, aspettate ancora che si freddi n'attimino e poi guarnitela con panna o nUtella, con crema o solo zucchero a velo...il risultato sarà una..goduriiia. Provete e poi ditemi.:)
*: Ringrazio la mia sorellonza Fra, per aver risuscitato qsta ricetta dai libri culinari di famiglia, le amiconze ALuP per aver gradito e dato un nome alla ricetta (il nome è cmq sottoposto a vincoli di SIAE e diriitti d'autore, qndi nn trasmittibile pubblicamente anche per decenza verso il pubblico di bloGGhettari).
-giulia-
sabato 24 novembre 2007
Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno che hai voglia ad aspettare
un tempo sognato che viene di notte
e un altro di giorno teso
come un lino a sventolare.
C'è un tempo negato e uno segreto
un tempo distante che è roba degli altri
un momento che era meglio partire
e quella volta che noi due era meglio parlarci.
C'è un tempo perfetto per fare silenzio
guardare il passaggio del sole d'estate
e saper raccontare ai nostri bambini quando
è l'ora muta delle fate.
C'è un giorno che ci siamo perduti
come smarrire un anello in un prato
e c'era tutto un programma futuro
che non abbiamo avverato.
È tempo che sfugge, niente paura
che prima o poi ci riprende
perché c'è tempo, c'è tempo c'è tempo, c'è tempo
per questo mare infinito di gente.
Dio, è proprio tanto che piove
e da un anno non torno
da mezz'ora sono qui arruffato
dentro una sala d'aspetto
di un tram che non viene
non essere gelosa di me
della mia vita
non essere gelosa di me
non essere mai gelosa di me.
C'è un tempo d'aspetto come dicevo
qualcosa di buono che verrà
un attimo fotografato, dipinto, segnato
e quello dopo perduto via
senza nemmeno voler sapere come sarebbe stata
la sua fotografia.
C'è un tempo bellissimo tutto sudato
una stagione ribelle
l'istante in cui scocca l'unica freccia
che arriva alla volta celeste
e trafigge le stelle
è un giorno che tutta la gente
si tende la mano
è il medesimo istante per tutti
che sarà benedetto, io credo
da molto lontano
è il tempo che è finalmente
o quando ci si capisce
un tempo in cui mi vedrai
accanto a te nuovamente
mano alla mano
che buffi saremo
se non ci avranno nemmeno
avvisato.
Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare
Ivano Fossati- "C'è tempo"da Lampo viaggiatore 2003.
..Ci sarebbe bisogno di tempo da aspettare ed intanto capire il silenzio che fa chiasso all'interno. C'è bisogno di tempo da non colmare, di scampoli di vuoto da assaporare..così da non completare il parlare ed aspettare..
Ps..osservando le mie manie da cleptomane ho rubato il dipinto nella vasta galleria di GoogleImmagini, mentre per il testo della canzone ringrazio il mio amico giUlioG. che non solo mi ha indotto a conoscere "C'è tempo", inserita in un magnifico cD che mi ha regalato, ma ha anche aspettato che cogliessi il senso di un tempo che ora sto cercando.mercicheri.
giovedì 15 novembre 2007
Viaggiando...
Partiamo, partiamo..nn vedi che siamo partiti ormai.
Sabato mattina: apro a fatica gli occhi e sono le 6.11..tre, quattro minuti per trovare la forza di raccogliere i brandelli di freddo e di corsa alla finestra. Il cielo è cupo; mentre lo guardo arriva il primo squillo sul mio telefono stressato..è marzia, dobbiamo darci la sveglia a vicenda. Le rispondo e faccio qualche squillo alle altre..in queste situazioni ho sempre paura che qualcuno nn si svegli, oppure io nn mi accorga del giorno qndo ho dormito solamente due ore. Di fretta mi vesto,mi copro, cerco qllo che di piùpesante ho (oltre me stessa:) preparo la borsa e via..6.50. Arrivo correndo e tHe DoCtor è già lì..ricerco il pullmann..gli occhi mandorlati di Lara mi fanno capire che ci siamo, tutte..sì, tutte tranne Marianna che ha ceduto alla stanchezza preTesi. Salgo ed è un pullulare di gente: matricole e non ed in fondo noiii. 5 Posti d'eccezione, io al centro per fare il punto della situazione..intanto si PARTE!..GiuliaTr a fare l'appello e padre Giorgio che mette allegria. Quando la lasciamo Roma è ancora assopita cullata da una fredda mattinata di novembre. La strada è lì, limpida e gioiosa che tra risate e ricordi ci porta verso nord. L'Umbria: le verdi montagne cominciano a ricordarci che la meta è vicina, dopo l'autogrill c'è il nuovo sapore del cammino. Arrivati! ed intorno a noi altri giovani..nn solo giovani..troppa gente?mah..noi c'eravamo:)
Tra il sole accecante ed il freddo pungente cerchiamo di capirci qualcosa e qsta foto, scattata da tHe DoctOr testimonia il livello della nostra salute psicofisica. Balliamo, ridiamo e ci infiltriamo nelle foto altrui mentre qualcuno ci richiama per i canti..ops. ed intanto è già ora di cambiare meta. Camminiamo..camminiamo ed i 7 km da piccolo gioco diventano una sfida seria alla pigrizia aLup..teniamo il ritmo e la salita non può far altro che bene..così diciamo ma tra le corse con i Nemici e le "agguantate" di CiccioDj gli sguardi si incrociano per voler scappare. Alessandra che chiacchiera, Marzia che sbrocca, +++ che si perde e Lara presa in ostaggio è solo una cornice ai colori del paesaggio...
Lungo è il cammino ma c'è da divertirsi... infatti sono le 12.27 e il vociare confuso copre la tranquillità e dissemina energia..la terra parla e gli alberi sorridono: Effetto ALup! Su, quasi in cima dove la montagna domina e le pendici non possono far altro che guardare..ci accasciamo, ridiamo e mangiamo e rimaniamo qui, sdraiate, addossate ricercando quel sole che ristora il corpo..per lo spirito siamo state attrezzate!:) silenzio, assenso e consenso..quello che cerchiamo. e dopo due ore da similbarbone ci alziamo. Visitiamo, scrutiamo e vediamo, per sentire ci adoperiamo. Corriamo, cerchiamo il modo per tornare a valle, tra spinte nervosismi e sorrisi il pullmann è solo nostro..caldo, trppo caldo ma che ci porta lì sotto. Tra shopping improvvisato e pettegolezzi stabili ci riaccasciamo sulla fredda pietra di una piazza svuotata. Chiacchiere risate e flash: l'inizio della nostra serata..
Poi di nuovo la pace, il silenzio, la gente...ed ora si riparte: il viaggio si anima e tra minacce e spade per poco non parte la rissa..ma L'Alup è cosi, cerca il luogo per ritrovarsi, fugge la città per sentirsi a casa e cerca il sorriso per sentire l'abbraccio.
da "Cronache di un'avventura-Assisi 10/11/2007" GiuLia *Ringraziamo per l'organizzazione e il supporto Padre Giorgio, tHe DoctOr T., GiuliaTr., Lorenzo, CiccioDj, Giusy, Katiakatia, i Nemici e le Associate Alup.
Sabato mattina: apro a fatica gli occhi e sono le 6.11..tre, quattro minuti per trovare la forza di raccogliere i brandelli di freddo e di corsa alla finestra. Il cielo è cupo; mentre lo guardo arriva il primo squillo sul mio telefono stressato..è marzia, dobbiamo darci la sveglia a vicenda. Le rispondo e faccio qualche squillo alle altre..in queste situazioni ho sempre paura che qualcuno nn si svegli, oppure io nn mi accorga del giorno qndo ho dormito solamente due ore. Di fretta mi vesto,mi copro, cerco qllo che di piùpesante ho (oltre me stessa:) preparo la borsa e via..6.50. Arrivo correndo e tHe DoCtor è già lì..ricerco il pullmann..gli occhi mandorlati di Lara mi fanno capire che ci siamo, tutte..sì, tutte tranne Marianna che ha ceduto alla stanchezza preTesi. Salgo ed è un pullulare di gente: matricole e non ed in fondo noiii. 5 Posti d'eccezione, io al centro per fare il punto della situazione..intanto si PARTE!..GiuliaTr a fare l'appello e padre Giorgio che mette allegria. Quando la lasciamo Roma è ancora assopita cullata da una fredda mattinata di novembre. La strada è lì, limpida e gioiosa che tra risate e ricordi ci porta verso nord. L'Umbria: le verdi montagne cominciano a ricordarci che la meta è vicina, dopo l'autogrill c'è il nuovo sapore del cammino. Arrivati! ed intorno a noi altri giovani..nn solo giovani..troppa gente?mah..noi c'eravamo:)
Tra il sole accecante ed il freddo pungente cerchiamo di capirci qualcosa e qsta foto, scattata da tHe DoctOr testimonia il livello della nostra salute psicofisica. Balliamo, ridiamo e ci infiltriamo nelle foto altrui mentre qualcuno ci richiama per i canti..ops. ed intanto è già ora di cambiare meta. Camminiamo..camminiamo ed i 7 km da piccolo gioco diventano una sfida seria alla pigrizia aLup..teniamo il ritmo e la salita non può far altro che bene..così diciamo ma tra le corse con i Nemici e le "agguantate" di CiccioDj gli sguardi si incrociano per voler scappare. Alessandra che chiacchiera, Marzia che sbrocca, +++ che si perde e Lara presa in ostaggio è solo una cornice ai colori del paesaggio...
Lungo è il cammino ma c'è da divertirsi... infatti sono le 12.27 e il vociare confuso copre la tranquillità e dissemina energia..la terra parla e gli alberi sorridono: Effetto ALup! Su, quasi in cima dove la montagna domina e le pendici non possono far altro che guardare..ci accasciamo, ridiamo e mangiamo e rimaniamo qui, sdraiate, addossate ricercando quel sole che ristora il corpo..per lo spirito siamo state attrezzate!:) silenzio, assenso e consenso..quello che cerchiamo. e dopo due ore da similbarbone ci alziamo. Visitiamo, scrutiamo e vediamo, per sentire ci adoperiamo. Corriamo, cerchiamo il modo per tornare a valle, tra spinte nervosismi e sorrisi il pullmann è solo nostro..caldo, trppo caldo ma che ci porta lì sotto. Tra shopping improvvisato e pettegolezzi stabili ci riaccasciamo sulla fredda pietra di una piazza svuotata. Chiacchiere risate e flash: l'inizio della nostra serata..
Poi di nuovo la pace, il silenzio, la gente...ed ora si riparte: il viaggio si anima e tra minacce e spade per poco non parte la rissa..ma L'Alup è cosi, cerca il luogo per ritrovarsi, fugge la città per sentirsi a casa e cerca il sorriso per sentire l'abbraccio.
da "Cronache di un'avventura-Assisi 10/11/2007" GiuLia *Ringraziamo per l'organizzazione e il supporto Padre Giorgio, tHe DoctOr T., GiuliaTr., Lorenzo, CiccioDj, Giusy, Katiakatia, i Nemici e le Associate Alup.
lunedì 5 novembre 2007
Citando...
Dopo che se n'è andato
sono rimasta innanzi allo specchio
ho estratto la lingua
per vedere se erano rimaste impigliate delle parole.
Purtroppo ho visto solo
muscoli e vene.
Aisha Arnaut
testo: rubato da me medesima stamane dal freepress City..ringrazio per lo spunto
immagine: tenendo fede alle manie da cleptomane ho rubato l'immagine del dipinto che raffigura uno specchio
musica: LaPrimaBicicletta da Alexandria- L.Einaudi
-giulia-
martedì 30 ottobre 2007
...cantando
La tua pelle è la mia pelle
che colore più non ha
sono sangue nel tuo sangue
una sola anima
la tua storia è la mia storia
i miei occhi sono i tuoi
la mia ora è la tua ora
il destino che non hai
vola vola vola vola vola la testa
vola vola vola chi mi porta via
vola vola vola
mi hai dimenticata
tu non mi conosci sono appena nata
contaminata
sono contaminata
ora che sono nata
io non so dove sono
io non so da dove vengo
l'infinito vaga dentro
io non ho nemmeno un segno
vola vola vola vola vola la testa
vola vola vola chi mi porta via
vola vola vola
mi hai dimenticata
tu non mi conosci sono appena nata
non importa più chi sono io
rassomiglio ad una goccia d'acqua
fa che nel deserto piova io
goccia d'acqua che fa traboccare il mare
contaminata
sono contaminata
ora che sono nata
polvere di luna che si perde nel tempo
voce radioattiva della civiltà
fuoco nucleare che respiro nel vento
anima ribelle che si libera
come una canzone che si perde nel tempo
voce radioattiva della civiltà
fuoco nucleare che respiro nel vento
anima ribelle che si libera
non importa più chi sono io
rassomiglio ad una goccia d'acqua
fa che nel deserto
piova io
goccia d'acqua che fa traboccare il mare
contaminata
sono contaminata
ora che sono nata
vola vola vola vola vola la testa
vola vola vola chi mi porta via
vola vola vola
mi hai dimenticata
tu non mi conosci sono appena nata
contaminata
Gianna Nannini-"Contaminata"-1996
Sono infestata dalle situazioni, da un luogo che vaga e mi trascina nell'ora, sporcandomi di quello che è e tingendomi di quello che farò.
Sono nube che diventa pioggia...acqua che si infrange aderendo alla frastagliata inettitudine del tuo oggi..
Sono io..sparpagliata dai sensi e raccolta dalle emozioni, calpestata, persuasa, inondata..contaminata...contaminata dallo sguardo che nutre di colori come bevanda che disseta.
-giulia-
che colore più non ha
sono sangue nel tuo sangue
una sola anima
la tua storia è la mia storia
i miei occhi sono i tuoi
la mia ora è la tua ora
il destino che non hai
vola vola vola vola vola la testa
vola vola vola chi mi porta via
vola vola vola
mi hai dimenticata
tu non mi conosci sono appena nata
contaminata
sono contaminata
ora che sono nata
io non so dove sono
io non so da dove vengo
l'infinito vaga dentro
io non ho nemmeno un segno
vola vola vola vola vola la testa
vola vola vola chi mi porta via
vola vola vola
mi hai dimenticata
tu non mi conosci sono appena nata
non importa più chi sono io
rassomiglio ad una goccia d'acqua
fa che nel deserto piova io
goccia d'acqua che fa traboccare il mare
contaminata
sono contaminata
ora che sono nata
polvere di luna che si perde nel tempo
voce radioattiva della civiltà
fuoco nucleare che respiro nel vento
anima ribelle che si libera
come una canzone che si perde nel tempo
voce radioattiva della civiltà
fuoco nucleare che respiro nel vento
anima ribelle che si libera
non importa più chi sono io
rassomiglio ad una goccia d'acqua
fa che nel deserto
piova io
goccia d'acqua che fa traboccare il mare
contaminata
sono contaminata
ora che sono nata
vola vola vola vola vola la testa
vola vola vola chi mi porta via
vola vola vola
mi hai dimenticata
tu non mi conosci sono appena nata
contaminata
Gianna Nannini-"Contaminata"-1996
Sono infestata dalle situazioni, da un luogo che vaga e mi trascina nell'ora, sporcandomi di quello che è e tingendomi di quello che farò.
Sono nube che diventa pioggia...acqua che si infrange aderendo alla frastagliata inettitudine del tuo oggi..
Sono io..sparpagliata dai sensi e raccolta dalle emozioni, calpestata, persuasa, inondata..contaminata...contaminata dallo sguardo che nutre di colori come bevanda che disseta.
-giulia-
martedì 23 ottobre 2007
martedì 16 ottobre 2007
...poetando
Hai viso di pietra scolpita,
sangue di terra dura,
sei venuta dal mare.
Tutto accogli e scruti
e respingi da te
come il mare. Nel cuore
hai silenzio, hai parole
inghiottite. Sei buia.
Per te l'alba è silenzio.
E sei come le voci
della terra &endash; l'urto
della secchia nel pozzo,
la canzone del fuoco,
il tonfo di una mela;
le parole rassegnate
e cupe sulle soglie,
il grido del bimbo &endash; le cose
che non passano mai.
Tu non muti. Sei buia.
Sei la cantina chiusa,
dal battuto di terra,
dov'è entrato una volta
ch'era scalzo il bambino,
e ci ripensa sempre.
Sei la camera buia
cui si ripensa sempre,
come il cortile antico
dove s'apriva l'alba.
5 novembre 1945 CESARE PAVESE
da La terra e la morte
martedì 9 ottobre 2007
...cucinando
L'avventura della TORTA DI COCCCCCO
Domenica, il giorno che più dedico alla cucina (in media 18 minuti settimanali) mi sono apprestata alla preparazione della torta al cocco...rubando la farina coccosa a mia madre, ho stabilito di ravvivare la mia domenica da casalinga part-time. Allora, tra uova zucchero e il dilemma farine ho cercato di non rendere la cucina uno schifo:) Ma siccome sò proprio curiosa di vedere quanto siete bravi in cucina vi suggerisco la mia ricetta:
-4 uova;
-1 tazza di farina "00";
-1 tazza di zucchero;
-2 tazze di farina di cocco;
-1/2 tazza di latte;
-1/2 tazza di olio di semi;
-1 bustina di lievito per dolci;
-1 bustina di vanillina;
-nutella *
(per le dosi utilizziamo una tazza da 250ml ndr)
ALLORA, pronti??? mettetevi un grembiulino, lavatevi le manine e prendete tutto il necessario. Fatto???? se la risposta è affermativa sbattete le uova e lo zucchero in una terrina, nella quale aggiungerete lentamnte olio e latte e continuando a mescolare verserete le farine, il lievito e la vanillina. Il composto dovrà risultare omogeneo e non troppo denso..qualora abbiate dei dubbi sul risultato della mescolanza alimentare potrete sempre urlare e disperarvi aggiungendo o farina di cocco se fosse alquanto liquido, o latte qualora fosse denso. Risolti i problemi di solidità preriscaldate il forno e infornate la teglia (18cm dmtro) per 45 minuti. Nel frattempo riordinate la cucina (consiglio) e guardate la vostra opera in forno (maiiiiiii aprirlo!!!). Quando saranno trascorsi i fatidici minuti..circa..spegnete e aspettate..freddate e decorate..con nutella o solo con zucchero a velo. ALLORA?? tutto Ook?.. a me è riuscita..quasi benissimo:)..miglioreremo!ProMesso
-giulia-
Domenica, il giorno che più dedico alla cucina (in media 18 minuti settimanali) mi sono apprestata alla preparazione della torta al cocco...rubando la farina coccosa a mia madre, ho stabilito di ravvivare la mia domenica da casalinga part-time. Allora, tra uova zucchero e il dilemma farine ho cercato di non rendere la cucina uno schifo:) Ma siccome sò proprio curiosa di vedere quanto siete bravi in cucina vi suggerisco la mia ricetta:
-4 uova;
-1 tazza di farina "00";
-1 tazza di zucchero;
-2 tazze di farina di cocco;
-1/2 tazza di latte;
-1/2 tazza di olio di semi;
-1 bustina di lievito per dolci;
-1 bustina di vanillina;
-nutella *
(per le dosi utilizziamo una tazza da 250ml ndr)
ALLORA, pronti??? mettetevi un grembiulino, lavatevi le manine e prendete tutto il necessario. Fatto???? se la risposta è affermativa sbattete le uova e lo zucchero in una terrina, nella quale aggiungerete lentamnte olio e latte e continuando a mescolare verserete le farine, il lievito e la vanillina. Il composto dovrà risultare omogeneo e non troppo denso..qualora abbiate dei dubbi sul risultato della mescolanza alimentare potrete sempre urlare e disperarvi aggiungendo o farina di cocco se fosse alquanto liquido, o latte qualora fosse denso. Risolti i problemi di solidità preriscaldate il forno e infornate la teglia (18cm dmtro) per 45 minuti. Nel frattempo riordinate la cucina (consiglio) e guardate la vostra opera in forno (maiiiiiii aprirlo!!!). Quando saranno trascorsi i fatidici minuti..circa..spegnete e aspettate..freddate e decorate..con nutella o solo con zucchero a velo. ALLORA?? tutto Ook?.. a me è riuscita..quasi benissimo:)..miglioreremo!ProMesso
-giulia-
sabato 6 ottobre 2007
Poetando...in compagnia
Ricordo,
il mio è un cammino a ritroso,
guardo fiera l’orizzonte ma sono attratta dal passato.
E così guardo noi, fisso nella memoria gli attimi di noi:
giovani con un bagaglio di speranze, una valigia sempre pronta per andare altrove, più lontano di questo cerchio che ci stringe. Vorremmo essere dall’altra parte, da qualsiasi parte dove si prova la diversità, dove le radici ci sono state strappate, dove la solitudine è una amara bevanda ma nonostante ciò è calda, di un caldo che conforta il silenzio.
Guardo noi, riassaporo le luci che ci hanno destato, le parole che ci hanno fatto compagnia e gli sguardi dietro ai quali ci siamo nascosti. Occhi che luccicavano di affetto, piccole luci che sognavano la libertà, che si incuriosivano alla novità, che brillavano per il desiderio… gli stessi occhi che oggi si voltano verso te, vivo ricordo che mi tiene compagnia quando incontro occhi nuovi e incrocio piene solitudini. G.
Amico
Freddi come singoli anelli,
avvolti nel più duro metallo,
eppure siamo tutti fratelli
dal facile oro al cristallo.
Cascate dai mille zampilli,
segnati da letti a più foci,
evasi dal mare siam quelli
che chiamano amici!
La natura scalda i contorni,
sorride al solo fanciullo,
ch’ama che il sogno ritorni
nell’attimo più misero e bello.
Emozioni e ricordi quei giorni,
scritti in un quadro a più luci,
volano nel vento gli eterni
sospiri di amici!
Immagini scolpite nel cuore,
gli’anni nel suono si perdono,
quando si mischia il sapore
non avendo fra tutti nessuno.
Vivere nel digiuno d’amore,
offeso da un mondo a più voci,
tempra la pelle al dolore
di lasciare gli amici!
A volte le stelle ritornano,
nel cielo lo spazio è mistero,
già dietro nuvole brillano
lacrime di zucchero azzurro.
Chiaro allor sarà il destino,
nudo, senza vecchi stracci,
quando al fianco nel cammino
sai di avere amici!
Nei miei occhi sarà intatto
lo sguardo sinonimo d’essenza,
con la semplicità d’ascolto
di chi esamina la coscienza.
Semplice come un saluto,
stringendoti la mano dico:
grazie per quello ch’hai insegnato
ad un vecchio amico.
19-09-07 (23.44)Ermanno Tamburrano
Pubblico in ordine la prima e seconda classificata al premio di poesia "Amore,amicizia ed altri legami"...i risultati delle votazioni tra giuria tecnica e popolare mi hanno vista vincitrice, seguita dal mio "amico poetico" Ermanno Tamburrano.
-giulia-
il mio è un cammino a ritroso,
guardo fiera l’orizzonte ma sono attratta dal passato.
E così guardo noi, fisso nella memoria gli attimi di noi:
giovani con un bagaglio di speranze, una valigia sempre pronta per andare altrove, più lontano di questo cerchio che ci stringe. Vorremmo essere dall’altra parte, da qualsiasi parte dove si prova la diversità, dove le radici ci sono state strappate, dove la solitudine è una amara bevanda ma nonostante ciò è calda, di un caldo che conforta il silenzio.
Guardo noi, riassaporo le luci che ci hanno destato, le parole che ci hanno fatto compagnia e gli sguardi dietro ai quali ci siamo nascosti. Occhi che luccicavano di affetto, piccole luci che sognavano la libertà, che si incuriosivano alla novità, che brillavano per il desiderio… gli stessi occhi che oggi si voltano verso te, vivo ricordo che mi tiene compagnia quando incontro occhi nuovi e incrocio piene solitudini. G.
Amico
Freddi come singoli anelli,
avvolti nel più duro metallo,
eppure siamo tutti fratelli
dal facile oro al cristallo.
Cascate dai mille zampilli,
segnati da letti a più foci,
evasi dal mare siam quelli
che chiamano amici!
La natura scalda i contorni,
sorride al solo fanciullo,
ch’ama che il sogno ritorni
nell’attimo più misero e bello.
Emozioni e ricordi quei giorni,
scritti in un quadro a più luci,
volano nel vento gli eterni
sospiri di amici!
Immagini scolpite nel cuore,
gli’anni nel suono si perdono,
quando si mischia il sapore
non avendo fra tutti nessuno.
Vivere nel digiuno d’amore,
offeso da un mondo a più voci,
tempra la pelle al dolore
di lasciare gli amici!
A volte le stelle ritornano,
nel cielo lo spazio è mistero,
già dietro nuvole brillano
lacrime di zucchero azzurro.
Chiaro allor sarà il destino,
nudo, senza vecchi stracci,
quando al fianco nel cammino
sai di avere amici!
Nei miei occhi sarà intatto
lo sguardo sinonimo d’essenza,
con la semplicità d’ascolto
di chi esamina la coscienza.
Semplice come un saluto,
stringendoti la mano dico:
grazie per quello ch’hai insegnato
ad un vecchio amico.
19-09-07 (23.44)Ermanno Tamburrano
Pubblico in ordine la prima e seconda classificata al premio di poesia "Amore,amicizia ed altri legami"...i risultati delle votazioni tra giuria tecnica e popolare mi hanno vista vincitrice, seguita dal mio "amico poetico" Ermanno Tamburrano.
-giulia-
martedì 25 settembre 2007
...cantando
VIVERE!
è passato tanto tempo
VIVERE!
è un ricordo senza tempo
VIVERE!
è un po' come perder tempo
VIVERE....e Sorridere dei guai
così come non hai fatto mai
e poi pensare che domani sarà sempre meglio
OGGI NON HO TEMPO
OGGI VOGLIO STARE SPENTO!
Vivere
come stare sempre al vento
VIVERE!......COME RIDERE!!!
VIVERE!
anche se sei morto dentro
VIVERE!
e devi essere sempre contento!
VIVERE!
è come un comandamento
VIVERE..... o SOPRAVVIVERE....
senza perdersi d'animo mai
e combattere e lottare contro tutto contro!.....
OGGI NON HO TEMPO
OGGI VOGLIO STARE SPENTO!.....
e sperare di star meglio
VIVERE VIVERE
e non essere mai contento
VIVERE VIVERE
e restare sempre al vento a
VIVERE.....e sorridere dei guai
proprio (così) come non hai fatto mai
e pensare che domani sarà sempre meglio!!!!!
"vivere" Vasco Rossi 2002
è passato tanto tempo
VIVERE!
è un ricordo senza tempo
VIVERE!
è un po' come perder tempo
VIVERE....e Sorridere dei guai
così come non hai fatto mai
e poi pensare che domani sarà sempre meglio
OGGI NON HO TEMPO
OGGI VOGLIO STARE SPENTO!
Vivere
come stare sempre al vento
VIVERE!......COME RIDERE!!!
VIVERE!
anche se sei morto dentro
VIVERE!
e devi essere sempre contento!
VIVERE!
è come un comandamento
VIVERE..... o SOPRAVVIVERE....
senza perdersi d'animo mai
e combattere e lottare contro tutto contro!.....
OGGI NON HO TEMPO
OGGI VOGLIO STARE SPENTO!.....
e sperare di star meglio
VIVERE VIVERE
e non essere mai contento
VIVERE VIVERE
e restare sempre al vento a
VIVERE.....e sorridere dei guai
proprio (così) come non hai fatto mai
e pensare che domani sarà sempre meglio!!!!!
"vivere" Vasco Rossi 2002
lunedì 17 settembre 2007
...sognando
"Finchè non sapremo rincorrere i nostri sogni fino alla fine, non potremo definirci completamente liberi."
Quanti sogni ci sorprendono al mattino, immagini e ricordi che si mescolano a sensazioni.. e in attimo è giorno. Ma nei sogni rileghiamo i desideri, quello che in fondo vorremmo o quello che non sappiamo di essere. :)
"Oh oh come sarei dolce
se con le mani ti dicessi bravo
e come sarei forte se camminassi accanto a te senza farti ombra
ti venderei la storia delle mie paure
ti venderei un sorriso e avrei il tuo amore
sognami se stai dormendo puoi
vedermi donna proprio come tu mi vuoi
sognami se ti può far credere che mi insegni a viver
ma da sveglio non mi insegni niente
E e non spararmi addosso
adesso che hai davanti quella che io sono
ora ora che sono qeusta
e posso stare sola rimanendo me stessa
tutte le mie notti non ne voglio una mia
voglio molto meno voglio andare via
Sognami io non ci sono invetami
l'hai sempre e solo immaginata la tua donna
dimmelo se vuoi andare vai
così la libertà sei tu che me la dai."
Gianna Nannini-"Sognami"- 1979
Quanti sogni ci sorprendono al mattino, immagini e ricordi che si mescolano a sensazioni.. e in attimo è giorno. Ma nei sogni rileghiamo i desideri, quello che in fondo vorremmo o quello che non sappiamo di essere. :)
"Oh oh come sarei dolce
se con le mani ti dicessi bravo
e come sarei forte se camminassi accanto a te senza farti ombra
ti venderei la storia delle mie paure
ti venderei un sorriso e avrei il tuo amore
sognami se stai dormendo puoi
vedermi donna proprio come tu mi vuoi
sognami se ti può far credere che mi insegni a viver
ma da sveglio non mi insegni niente
E e non spararmi addosso
adesso che hai davanti quella che io sono
ora ora che sono qeusta
e posso stare sola rimanendo me stessa
tutte le mie notti non ne voglio una mia
voglio molto meno voglio andare via
Sognami io non ci sono invetami
l'hai sempre e solo immaginata la tua donna
dimmelo se vuoi andare vai
così la libertà sei tu che me la dai."
Gianna Nannini-"Sognami"- 1979
mercoledì 12 settembre 2007
Citando...
"La libertà è il diritto dell'anima di respirare." dal film Will Hunting
"Viviamo tutti sotto lo stesso cielo, ma non tutti abbiamo lo stesso orizzonte." Anonimo
"Talora nudi, talora pazzi, ora come sapienti ora come idioti: così appaiono sulla terra gli uomini liberi." Anonimo
Perché ogni citazione è un distillato di pensiero, una scorciatoia che apre nuovi sbocchi per la direzione dell'anima.
-giulia-
martedì 11 settembre 2007
Nascendo
“Sorpresa,
stupore di luce che illumina il giorno:
la gioia che dilania le nubi
in un attimo è ora…
ora di cominciare,scartare, toccare
in un momento sei nato, ed ora sei lì,
pronto per affrontare il respiro
e dare un colore alla luce…
ora sei nato per prendere forma
e modellare ogni tua azione.
Il futuro sarà un dolce sentiero da arricchire
Con le pietre dell’esperienza,i ciottoli dell’amore,
i fiori dello spirito e le farfalle della libertà.
Ora sei nato e sei qui,
germoglio di vita…
un raggio nuovo che illuminerà
di antichi colori un cielo tutto da vivere.”
GiuLia
stupore di luce che illumina il giorno:
la gioia che dilania le nubi
in un attimo è ora…
ora di cominciare,scartare, toccare
in un momento sei nato, ed ora sei lì,
pronto per affrontare il respiro
e dare un colore alla luce…
ora sei nato per prendere forma
e modellare ogni tua azione.
Il futuro sarà un dolce sentiero da arricchire
Con le pietre dell’esperienza,i ciottoli dell’amore,
i fiori dello spirito e le farfalle della libertà.
Ora sei nato e sei qui,
germoglio di vita…
un raggio nuovo che illuminerà
di antichi colori un cielo tutto da vivere.”
GiuLia
sabato 8 settembre 2007
StudentisTudiando
da LARepubblica del 5-9-07
Lauree facili, la Procura apre un'inchiesta
"Offrono più crediti di quelli consentiti"
ROMA - La Procura di Roma ha aperto un'inchiesta sulle lauree facili. Alcuni atenei privati concederebbero un numero più alto di crediti per attività extrauniversitarie. Per il momento non è stata fatta alcuna ipotesi di reato, ma potrebbe configursi l'abuso d'ufficio. Il sasso contro le lauree facili l'aveva lanciato il ministro dell'Università quattro giorni fa dalle telecamere del Tg1: "Se c'è qualche ateneo che concede agli studenti più dei 60 crediti autorizzati per legge - disse Fabio Mussi - quell'ateneo infrange la legge".
Nel servizio mandato in onda giovedì scorso, un'inviata del telegionale si è finta studentessa e in due università non statali ha registrato il presunto abuso. "Nel servizio - commentò il ministro dell'Università - sembra che alcuni atenei continuano a concedere un numero di crediti più alto di quello sabilito dalla legge. E' del tutto evidente come i limiti sono stati imposti per salvaguardare la serietà degli studi universitari e il valore della laurea nonchè, non da ultimo, stabilire condizioni di eguaglianza con quegli studenti che ,con sacrifico, affrontano il cursus degli studi universitari".
I crediti riconoscibili a fronte di esperienze professionali era stato fissato da una legge, ritoccata sei anni, a quota 180. Le università hanno siglato accordi con decine di ordini professionali al fine di permettere agli studenti il riconoscimento di nuovi crediti. Agenti delle forze dell'ordine, ragionieri, consulenti del lavoro, anche giornalisti: molti si sono convezionati pur di aumentare il numero degli iscritti. Recentemente però l'esecutivo ha mutato indirizzo e per arginare il fenomeno del "dottore a tempo di record", il ministero ha ridotto il numero dei crediti esigibili da 180 a 60.
Questo l'articolo apparso su LaRepubblica qualche giorno fa, che tra le università private in cui si "giocherebbe alla raccolta punti" ha inserito la LUMSA. Proprio in quest'università passo i 3/4 della mia settimana..da quattro anni a questa parte; qui ho conosciuto quella che è diventata la mia grande famiglia di amici, qui ho espresso le mie passioni, maturato il confronto e ricercato la cultura. Tra i corridoi di questo luogo di crescita e completamento della persona ho corso per seguire le lezioni, ho palpitato per sapere l'esito dell'esame, con gli occhi gioiosi di quando andava bene e con la sensazione di sconfitta quando andava male..Infatti durante la "raccolta punti",o crediti..come la vogliamo chiamare, ci sono esami..ESAMI, cioè persone che stanno lì, di fronte a te per saggiare quello che hai imparato, senza pietismi o ammiccamenti perche siamo in una PRIVATA.no..con la serietà di professionisti che donano il sapere (siamo "privatamente" orgogliosi di questo) e vogliono il riscontro effettivo nel tuo linguaggio. Non promuovono perchè sono pagati per farlo, la gamma di voti va cmq dal 18 al 30, con bocciature e urla comprese, con esami più difficili che nelle pubbliche (parliamo di Latino o Letteratura Italiana) o esami che non sono contemplati in un piano di studi di uno stesso corso pubblico( Teologia o Diritto Ecclesiastico). Sicuramente siamo più seguiti, non solo per lo studio ma anche sul piano umano, ma da qui a dire che la vita di studente è più semplice, facilitata e quasi un gioco, è eccessivo.
Per quello che rappresento..il mio 22 di ieri ne è una dimostrazione!
-giulia-
Lauree facili, la Procura apre un'inchiesta
"Offrono più crediti di quelli consentiti"
ROMA - La Procura di Roma ha aperto un'inchiesta sulle lauree facili. Alcuni atenei privati concederebbero un numero più alto di crediti per attività extrauniversitarie. Per il momento non è stata fatta alcuna ipotesi di reato, ma potrebbe configursi l'abuso d'ufficio. Il sasso contro le lauree facili l'aveva lanciato il ministro dell'Università quattro giorni fa dalle telecamere del Tg1: "Se c'è qualche ateneo che concede agli studenti più dei 60 crediti autorizzati per legge - disse Fabio Mussi - quell'ateneo infrange la legge".
Nel servizio mandato in onda giovedì scorso, un'inviata del telegionale si è finta studentessa e in due università non statali ha registrato il presunto abuso. "Nel servizio - commentò il ministro dell'Università - sembra che alcuni atenei continuano a concedere un numero di crediti più alto di quello sabilito dalla legge. E' del tutto evidente come i limiti sono stati imposti per salvaguardare la serietà degli studi universitari e il valore della laurea nonchè, non da ultimo, stabilire condizioni di eguaglianza con quegli studenti che ,con sacrifico, affrontano il cursus degli studi universitari".
I crediti riconoscibili a fronte di esperienze professionali era stato fissato da una legge, ritoccata sei anni, a quota 180. Le università hanno siglato accordi con decine di ordini professionali al fine di permettere agli studenti il riconoscimento di nuovi crediti. Agenti delle forze dell'ordine, ragionieri, consulenti del lavoro, anche giornalisti: molti si sono convezionati pur di aumentare il numero degli iscritti. Recentemente però l'esecutivo ha mutato indirizzo e per arginare il fenomeno del "dottore a tempo di record", il ministero ha ridotto il numero dei crediti esigibili da 180 a 60.
Questo l'articolo apparso su LaRepubblica qualche giorno fa, che tra le università private in cui si "giocherebbe alla raccolta punti" ha inserito la LUMSA. Proprio in quest'università passo i 3/4 della mia settimana..da quattro anni a questa parte; qui ho conosciuto quella che è diventata la mia grande famiglia di amici, qui ho espresso le mie passioni, maturato il confronto e ricercato la cultura. Tra i corridoi di questo luogo di crescita e completamento della persona ho corso per seguire le lezioni, ho palpitato per sapere l'esito dell'esame, con gli occhi gioiosi di quando andava bene e con la sensazione di sconfitta quando andava male..Infatti durante la "raccolta punti",o crediti..come la vogliamo chiamare, ci sono esami..ESAMI, cioè persone che stanno lì, di fronte a te per saggiare quello che hai imparato, senza pietismi o ammiccamenti perche siamo in una PRIVATA.no..con la serietà di professionisti che donano il sapere (siamo "privatamente" orgogliosi di questo) e vogliono il riscontro effettivo nel tuo linguaggio. Non promuovono perchè sono pagati per farlo, la gamma di voti va cmq dal 18 al 30, con bocciature e urla comprese, con esami più difficili che nelle pubbliche (parliamo di Latino o Letteratura Italiana) o esami che non sono contemplati in un piano di studi di uno stesso corso pubblico( Teologia o Diritto Ecclesiastico). Sicuramente siamo più seguiti, non solo per lo studio ma anche sul piano umano, ma da qui a dire che la vita di studente è più semplice, facilitata e quasi un gioco, è eccessivo.
Per quello che rappresento..il mio 22 di ieri ne è una dimostrazione!
-giulia-
mercoledì 5 settembre 2007
Enigmando...
La Felicità è una condizione (emozione) fortemente positiva, percepita soggettivamente, sempre secondo criteri soggettivi. - L'etimologia fa derivare felicità da: felicitas, deriv. felix-icis 'felice', la cui radice "fe-" significa abbondanza, ricchezza, prosperità. - La nozione di felicità, intesa come condizione (più o meno stabile) di soddisfazione totale, occupa un posto di rilievo nelle dottrine morali dell'antichità classica, tanto è vero che si usa indicarle come dottrine etiche eudemonistiche (dal greco eudaimonìa ) solitamente tradotto come "felicità". Tale concezione varia, naturalmente, col variare della visione-concezione del mondo (weltanschauung)e della vita su di esso.
Queste le parole enciclopediche o di grandi personaggi storici, che tentano di spiegare cosa sia "quello stato emozionale" detto FELICITA. io, oggi, una fresca notte di settembre, mi chiedo se questa parola FELICITA sia abbastanza capiente per un concetto cosi ampio e dal contenuto inesprimibile..infatti non riusciamo ad esprimere come sia la felicità. Ha un colore?Un sapore?Un suono? Sicuramente domande fatte e rifatte ma.. Si puo volere un qualcosa che è fugace come una pioggia d'estate e rumorosamente silenziosa come il volo di un foglio pieno di parole? quando ci accorgiamo che ci manca la felicità se siamo perennemente insoddisfatti?Cosa manca in realtà: l'essenziale o i contorni sfocati di un cielo che non ci piace più?
"Mai si è troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della felicità. A qualsiasi età è bello occuparsi del benessere dell'animo nostro.
Cerchiamo di conoscere allora le cose che fanno la felicità, perché quando essa c'è, tutto abbiamo, altrimenti tutto facciamo per possederla."..EPICURO
Queste le parole enciclopediche o di grandi personaggi storici, che tentano di spiegare cosa sia "quello stato emozionale" detto FELICITA. io, oggi, una fresca notte di settembre, mi chiedo se questa parola FELICITA sia abbastanza capiente per un concetto cosi ampio e dal contenuto inesprimibile..infatti non riusciamo ad esprimere come sia la felicità. Ha un colore?Un sapore?Un suono? Sicuramente domande fatte e rifatte ma.. Si puo volere un qualcosa che è fugace come una pioggia d'estate e rumorosamente silenziosa come il volo di un foglio pieno di parole? quando ci accorgiamo che ci manca la felicità se siamo perennemente insoddisfatti?Cosa manca in realtà: l'essenziale o i contorni sfocati di un cielo che non ci piace più?
lunedì 3 settembre 2007
Cantando a settembre...
"Io nell'amore faccio due cose: spengo la luce e amo le rose e se ti lascio, aspettami sempre, male che vada torno a settembre. Perché chi ama non fugge mai in fondo all'anima mi troverai morire o vivere io son così prima ti lascio po' dico, sì. Settembre va con le mie scuse ma la mia vita è amare le rose e se ti lascio aspettami sempre male che vada torno a settembre. Morire o vivere io son così prima ti lascio po' dico, sì. E' quasi l'alba chiudi la porta non arrossire e se mi lasci aspetterò sempre male che vada torni a settembre."
"TORNO A SETTEMBRE"- Adriano Celentano- 1996
"TORNO A SETTEMBRE"- Adriano Celentano- 1996
martedì 28 agosto 2007
258 anni di genio...
"Presenza"
Tutto è annuncio di te!
Appare il sole radioso,
e tu dietro a lui, spero.
Esci fuori in giardino
e sei rosa fra le rose,
e sei giglio fra i gigli.
Quando nel ballo ti muovi
si muovono le stelle,
insieme e intorno a te.
Notte! E così sarebbe notte!
Tu superi lo splendore
soave e seducente della luna.
Seducente e soave sei tu,
e fiori, luna e stelle
a te s'inchinano, o sole!
Sole, sii anche per me
artefice di giorni radiosi!
Questa è vita, è eternità.
Johann Wolfgang Goethe, nacque il 28 agosto del 1749 a Francoforte sul Meno..la sua vita fu segnata dall'arte, dalla libertà e dalla versatilità. Con la sua morte nel 1832 ci ha lasciato opere qualiFaust, Le affinità elettive, Meister, Teoria dei colori, Viaggio in Italia.
La vita è l'infanzia della nostra immortalità.
giovedì 23 agosto 2007
Il racconto della forma
Immagini, colori e luci che si mescolano a formare un racconto fatto di forme. Racconti che parlano di incontri.. inaspettati, fugaci, carezzevoli. L'incontro della luce con la forma, l'avvicinarsi di un pensiero alla sua parola, l'accostarsi del sogno al desiderio.
-giulia-
martedì 14 agosto 2007
...cucinando
La mia torta di mele è in forno...
Imbrattandomi di farina e provocando seri problemi alle articolazioni delle mani, per aver sbucciato 12mele, ho proclamato guerra all'apatia d'agosto e alle ricette d internet!!
nn sò quali sembianze potrà assumere la torta nel corso della cottura ma il mio impegno è dimostrabile. in quale modo??
eccccccccco, vi dò la ricetta!!!!
RICCA TORTA DI MELE:
-150g. di zucchero;
-200g. di farina;
-3 uova;
-80g. di mandorle;
-1kg di mele;
-1limone;
-1/2 bicchiere di liquore;
-cannella;
-1bustina di lievito;
ORA: imbrattatevi le mani mescolando zucchero e uova, unite la farina (nn sniffandola), il lievito,il limone, il liquore (ql poco che vi rimane in bottiglia non bevetelo!!!ne potrebbe andare della continuazione della ricettta!!!). Sbucciate l'infinitudine di mele, affettatele (qsta procedura potrebbe portare dei danni temporanei alle falangi) ed unitele all'impasto, assieme alle mandorle, la cannella e la buccia del limone (grattuggiata!!!) .
Versate il composto in una tegliae cospargete il tutto con le sottili fette di mele lasciate da parte (le avete lasciate da parte?????????) e zucchero.
Tra 1 ora, dopo 180°C subiti..la vostra torta sarà pronta!!
Se la mia non è bruciata per colpa vostra vi farò sapere gli effetti che ha.
-giulia-
Imbrattandomi di farina e provocando seri problemi alle articolazioni delle mani, per aver sbucciato 12mele, ho proclamato guerra all'apatia d'agosto e alle ricette d internet!!
nn sò quali sembianze potrà assumere la torta nel corso della cottura ma il mio impegno è dimostrabile. in quale modo??
eccccccccco, vi dò la ricetta!!!!
RICCA TORTA DI MELE:
-150g. di zucchero;
-200g. di farina;
-3 uova;
-80g. di mandorle;
-1kg di mele;
-1limone;
-1/2 bicchiere di liquore;
-cannella;
-1bustina di lievito;
ORA: imbrattatevi le mani mescolando zucchero e uova, unite la farina (nn sniffandola), il lievito,il limone, il liquore (ql poco che vi rimane in bottiglia non bevetelo!!!ne potrebbe andare della continuazione della ricettta!!!). Sbucciate l'infinitudine di mele, affettatele (qsta procedura potrebbe portare dei danni temporanei alle falangi) ed unitele all'impasto, assieme alle mandorle, la cannella e la buccia del limone (grattuggiata!!!) .
Versate il composto in una tegliae cospargete il tutto con le sottili fette di mele lasciate da parte (le avete lasciate da parte?????????) e zucchero.
Tra 1 ora, dopo 180°C subiti..la vostra torta sarà pronta!!
Se la mia non è bruciata per colpa vostra vi farò sapere gli effetti che ha.
-giulia-
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