sabato 6 ottobre 2007

Poetando...in compagnia

Ricordo,

il mio è un cammino a ritroso,
guardo fiera l’orizzonte ma sono attratta dal passato.
E così guardo noi, fisso nella memoria gli attimi di noi:
giovani con un bagaglio di speranze, una valigia sempre pronta per andare altrove, più lontano di questo cerchio che ci stringe. Vorremmo essere dall’altra parte, da qualsiasi parte dove si prova la diversità, dove le radici ci sono state strappate, dove la solitudine è una amara bevanda ma nonostante ciò è calda, di un caldo che conforta il silenzio.
Guardo noi, riassaporo le luci che ci hanno destato, le parole che ci hanno fatto compagnia e gli sguardi dietro ai quali ci siamo nascosti. Occhi che luccicavano di affetto, piccole luci che sognavano la libertà, che si incuriosivano alla novità, che brillavano per il desiderio… gli stessi occhi che oggi si voltano verso te, vivo ricordo che mi tiene compagnia quando incontro occhi nuovi e incrocio piene solitudini.   G.

Amico

Freddi come singoli anelli,
avvolti nel più duro metallo,
eppure siamo tutti fratelli
dal facile oro al cristallo.
Cascate dai mille zampilli,
segnati da letti a più foci,
evasi dal mare siam quelli
che chiamano amici!

La natura scalda i contorni,
sorride al solo fanciullo,
ch’ama che il sogno ritorni
nell’attimo più misero e bello.
Emozioni e ricordi quei giorni,
scritti in un quadro a più luci,
volano nel vento gli eterni
sospiri di amici!

Immagini scolpite nel cuore,
gli’anni nel suono si perdono,
quando si mischia il sapore
non avendo fra tutti nessuno.
Vivere nel digiuno d’amore,
offeso da  un mondo a più voci,
tempra la pelle al dolore
di lasciare gli amici!

A volte le stelle ritornano,
nel cielo lo spazio è mistero,
già dietro nuvole brillano
lacrime di zucchero azzurro.
Chiaro allor sarà il destino,
nudo, senza vecchi stracci,
quando al fianco nel cammino
sai di avere amici!

Nei miei occhi sarà intatto
lo sguardo sinonimo d’essenza,
con la semplicità d’ascolto
di chi esamina la coscienza.
Semplice come un saluto,
stringendoti la mano dico:
grazie per quello ch’hai insegnato
ad un vecchio amico.

19-09-07 (23.44)Ermanno Tamburrano

Pubblico in ordine la prima e seconda classificata al premio di poesia "Amore,amicizia ed altri legami"...i risultati delle votazioni tra giuria tecnica e popolare mi hanno vista vincitrice, seguita dal mio "amico poetico" Ermanno Tamburrano.
-giulia-

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