Stanchi dei soliti pandori e panettoni cambiamo registro e ci buttiamo sulle belle e buone torte fatte in casa.
Di questo periodo preferisco la leggera e versatile torta allo yogurt che ho elargito per il compleanno appena trascorso di mio nonno e dettato via telefono alla cara Sissi in panico preFeste. L'enorme spinta per scriverla oggi qui è la chiacchierata mattutina con la mia amica ConC che, per l'odierno compleanno di Luigi, suo fratello, ha infornato una torta giààà prooontaa!!!troppa poca fantasia nelle preparazioni giaà pronte. Io per il bene di Luigi e per rinnovargli gli AuGuri di BuonCOmpLeanno vi dò pubblicamente la ricetta..la giornata è lunga..si può ancora diventare ottimi pasticceri!;)
InGredieNti:
- un vasetto di yogurt bianco;
- 2 vasetti* di zucchero;
- 3 vasetti di farina;
- 1/2 vasetto di olio ex.ol.;
- 1/2 vasetto di cacao in polvere;
- 3 uova;
- una bustina di lievito;
*il vasetto dello yogurt sarà l'unità di misura per i vari ingredienti.
Sperando di aver trovato tutto l'occorente mescoliamo lo yogurt con lo zucchero aggiungendo uno alla volta le uova intere. Continuando nel nostro moto del polso aggiungiamo poco a poco la farina, l'olio e il lievito; la facilità dell'esucuzione fa si che già dopo pochi minuti possiamo vedere un impasto morbido, se così non fosse aggiungiamo un pò di latte per diluire l'impasto o altra farina per renderlo più corposo. Dopo aver imburrato e infarinato la teglia da forno ci versiamo metà dell'impasto, al restante aggiungiamo il cacao in polvere e mescoliamo, dopo di che l'aggiungiamo nella teglia, inforniamo in forno già caldo a 180° fino a quando non risulterà dorata (30mnti circa). Quando la torta si sarà ormai raffreddata potrete farcirla con marmellata, crema o cioccolata, guarnendola con zucchero a velo.
vediamo un poòò.. :)
sabato 29 dicembre 2007
mercoledì 26 dicembre 2007
...poetando
Tra i lari confortevoli,
un sentimento conserva
i sentimenti passati.
Cuore contrapposto al mondo,
come la famiglia è verità!
Il mio pensiero è profondo,
sto solo e sogno rimpianto.
E com’è bianco di grazia
Il paesaggio che non so,
visto per la vetrata,
della casa che mai avrò!
"Natale, sulla provincia nevica"- Fernando Pessoa
un sentimento conserva
i sentimenti passati.
Cuore contrapposto al mondo,
come la famiglia è verità!
Il mio pensiero è profondo,
sto solo e sogno rimpianto.
E com’è bianco di grazia
Il paesaggio che non so,
visto per la vetrata,
della casa che mai avrò!
"Natale, sulla provincia nevica"- Fernando Pessoa
sabato 22 dicembre 2007
lunedì 17 dicembre 2007
...Poetando
Tutti i libri del mondo
non ti danno la felicità,
però in segreto
ti rinviano a te stesso.
Lì c'è tutto ciò di cui hai bisogno,
sole stelle luna.
Perché la luce che cercavi
vive dentro di te.
La saggezza che hai cercato
a lungo in biblioteca
ora brilla in ogni foglio,
perché adesso è tua.
LIBRI, Hermann Hesse da La felicità, versi e pensieri
non ti danno la felicità,
però in segreto
ti rinviano a te stesso.
Lì c'è tutto ciò di cui hai bisogno,
sole stelle luna.
Perché la luce che cercavi
vive dentro di te.
La saggezza che hai cercato
a lungo in biblioteca
ora brilla in ogni foglio,
perché adesso è tua.
LIBRI, Hermann Hesse da La felicità, versi e pensieri
domenica 16 dicembre 2007
Ma chi
Sei tu per farmi male
Ma chi
Ti ha detto di sparire
Ma chi
Ti ha tolto il paradiso
Ma chi
Ti ha dato e poi ucciso
Ma chi
Hai perso per la strada
Ma chi
Ti manca la mattina
Ma chi
Ha rotto la tua vita
Ma chi ... ma chi
Possiamo sempre vivere
Possiamo sempre farci fuori
Anche se siamo soli possiamo sempre
Possiamo sempre scegliere possiamo sempre farci suore
Possiamo sempre far l’amore come comanda dio
Credi possiamo sempre chiedi possiamo sempre
Ma chi
Sei tu per giudicare
Ma chi
Lo vuole il tuo dolore
Ma chi
Ti prega di tornare
Ma chi
Ti ha preso per il culo
Sempre la stessa scena
Dietro ogni porta un grido
La casa è un muro stretto intorno a me
Possiamo sempre vivere
Possiamo sempre starne fuori
Anche se siamo soli possiamo sempre
Possiamo sempre scegliere
Possiamo sempre farci suore
Possiamo sempre far l’amore come comanda dio
Credi possiamo sempre chiedi possiamo sempre
Possiamo Sempre, Gianna Nannini, da Grazie, 2006.
Sei tu per farmi male
Ma chi
Ti ha detto di sparire
Ma chi
Ti ha tolto il paradiso
Ma chi
Ti ha dato e poi ucciso
Ma chi
Hai perso per la strada
Ma chi
Ti manca la mattina
Ma chi
Ha rotto la tua vita
Ma chi ... ma chi
Possiamo sempre vivere
Possiamo sempre farci fuori
Anche se siamo soli possiamo sempre
Possiamo sempre scegliere possiamo sempre farci suore
Possiamo sempre far l’amore come comanda dio
Credi possiamo sempre chiedi possiamo sempre
Ma chi
Sei tu per giudicare
Ma chi
Lo vuole il tuo dolore
Ma chi
Ti prega di tornare
Ma chi
Ti ha preso per il culo
Sempre la stessa scena
Dietro ogni porta un grido
La casa è un muro stretto intorno a me
Possiamo sempre vivere
Possiamo sempre starne fuori
Anche se siamo soli possiamo sempre
Possiamo sempre scegliere
Possiamo sempre farci suore
Possiamo sempre far l’amore come comanda dio
Credi possiamo sempre chiedi possiamo sempre
Possiamo Sempre, Gianna Nannini, da Grazie, 2006.
domenica 9 dicembre 2007
...pirandelliani
Il 10 dicembre del 1936 si spense a Roma Luigi Pirandello, il narratore che diede voce alle ansie e alle paure degli uomini contemporanei...
"Certo un oggetto può piacere anche per se stesso, per la diversità delle sensazioni gradevoli che ci suscita in una percezione armoniosa; ma ben più spesso il piacere che un oggetto ci procura non si trova nell'oggetto per se medesimo. La fantasia lo abbellisce cingendolo e quasi irraggiandolo d'immagini care. Né noi lo percepiamo più qual esso è, ma così, quasi animato dalle immagini che suscita in noi o che le nostre abitudini vi associano. Nell'oggetto, insomma, noi amiamo quel che vi mettiamo di noi, l'accordo, l'armonia che stabiliamo tra esso e noi, l'anima che esso acquista per noi soltanto e che è formata dai nostri ricordi."
.: Il Fu Mattia Pascal . Capitolo 9 :.
"Certo un oggetto può piacere anche per se stesso, per la diversità delle sensazioni gradevoli che ci suscita in una percezione armoniosa; ma ben più spesso il piacere che un oggetto ci procura non si trova nell'oggetto per se medesimo. La fantasia lo abbellisce cingendolo e quasi irraggiandolo d'immagini care. Né noi lo percepiamo più qual esso è, ma così, quasi animato dalle immagini che suscita in noi o che le nostre abitudini vi associano. Nell'oggetto, insomma, noi amiamo quel che vi mettiamo di noi, l'accordo, l'armonia che stabiliamo tra esso e noi, l'anima che esso acquista per noi soltanto e che è formata dai nostri ricordi."
.: Il Fu Mattia Pascal . Capitolo 9 :.
L'Italia tra Lettori e Letture
Si è chiusa oggi, domenica 9 dicembre 2007, la VI Fiera della piccola e media editoria che ha visto il libro scalare la vetta degli oggetti più pubblicati e venduti. Infatti in Italia si pubblicano più di 56mila titoli l'anno che vanno ad incrementare il mercato librario e fanno crescere il popolo dei lettori. Ma nel Bel Paese, ormai popolo di scrittori: ognuno scrive un diario, un bloG o un romanzo, quanto è centralizzata la cultura? Spesso si nota come l'industria del libro sia arroccata alle grandi città e solo queste, e poche altre, fruiscono della vivacità culturale stimolata da nuove pubblicazioni.Come poter dar voce al bisogno di confronto di comunità minori, delle periferie e dei piccoli centrii? Le piccole e medie case editrici, ormai 2.285 nel 2006, offrono varie proposte per diverse esigenza: dai viaggi alla musica, dalla sagggistica al romanzo; i campi della scrittura vengono percorsi man mano ma qnto è a vantaggio della letteratura?..Le piccole case editrici pubblicano la qualità o il gusto del pubblico?
Giulia
Giulia
domenica 2 dicembre 2007
...cucinando
E' cominciato il nuovo mese e con dicembre è aumentata la mia voglia di cucinare..sarà che si avvicina la festa, che il tempo da spendere tra i fornelli è maggiore e che l'inverno aiuta a stabilire contatti nel focolare domestico; fatto sta che vi regalo la ricetta della torta al cioccolato, gentilmente prestatami da mia sorella Francesca e soprannominata dalle mie amiche, alle quali ho offerto codesto capolavoro:)
Ingredienti:
-3 uova; -200gr di zucchero; - 100gr di burro; -75gr di fecola di patate; -75gr di farina; 75gr di cacao amaro; 1bustina di lievito in polvere; -1 bustina di vanillina; - 1bicchiere di latte.
Comiciamo.. Pronti per affrontare le piogge di zucchero e le nuvole di farina? Spero vi siate equipaggiati di grembiulino e buona volontà:):) Dopo la fase preparatoria e aver preso tutti gli ingredienti sbattete in una terrina i tuorli d'uovo con lo zucchero, unite il burro sciolto, la fecola unita alla farina, il cacao, il lievito, la vanillina e gli albumi montati a neve. Se siete sopravvissuti alla valanga golosamente creativa e avete ancora forza centrifuga nel braccio predisposto all'impasto, imburrate e infarinate una terrina di media grandezza, versateci il frutto delle vostre fatiche e infornatelo a 180°C per 40minuti circa. Non azzardatevi ad aprire il forno!!! ma controllate che la torta non soffra di cottura precoce e combustione natalizia da forno eletttrico. ok??????? quando avrete pazientato per vedere l'opera finita, aspettate ancora che si freddi n'attimino e poi guarnitela con panna o nUtella, con crema o solo zucchero a velo...il risultato sarà una..goduriiia. Provete e poi ditemi.:)
*: Ringrazio la mia sorellonza Fra, per aver risuscitato qsta ricetta dai libri culinari di famiglia, le amiconze ALuP per aver gradito e dato un nome alla ricetta (il nome è cmq sottoposto a vincoli di SIAE e diriitti d'autore, qndi nn trasmittibile pubblicamente anche per decenza verso il pubblico di bloGGhettari).
-giulia-
Ingredienti:
-3 uova; -200gr di zucchero; - 100gr di burro; -75gr di fecola di patate; -75gr di farina; 75gr di cacao amaro; 1bustina di lievito in polvere; -1 bustina di vanillina; - 1bicchiere di latte.
Comiciamo.. Pronti per affrontare le piogge di zucchero e le nuvole di farina? Spero vi siate equipaggiati di grembiulino e buona volontà:):) Dopo la fase preparatoria e aver preso tutti gli ingredienti sbattete in una terrina i tuorli d'uovo con lo zucchero, unite il burro sciolto, la fecola unita alla farina, il cacao, il lievito, la vanillina e gli albumi montati a neve. Se siete sopravvissuti alla valanga golosamente creativa e avete ancora forza centrifuga nel braccio predisposto all'impasto, imburrate e infarinate una terrina di media grandezza, versateci il frutto delle vostre fatiche e infornatelo a 180°C per 40minuti circa. Non azzardatevi ad aprire il forno!!! ma controllate che la torta non soffra di cottura precoce e combustione natalizia da forno eletttrico. ok??????? quando avrete pazientato per vedere l'opera finita, aspettate ancora che si freddi n'attimino e poi guarnitela con panna o nUtella, con crema o solo zucchero a velo...il risultato sarà una..goduriiia. Provete e poi ditemi.:)
*: Ringrazio la mia sorellonza Fra, per aver risuscitato qsta ricetta dai libri culinari di famiglia, le amiconze ALuP per aver gradito e dato un nome alla ricetta (il nome è cmq sottoposto a vincoli di SIAE e diriitti d'autore, qndi nn trasmittibile pubblicamente anche per decenza verso il pubblico di bloGGhettari).
-giulia-
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