giovedì 2 ottobre 2008

...poetando

Ottobre
Un tempo, era d'estate,
era a quel fuoco, a quegli ardori,
che si destava la mia fantasia.
Inclino adesso all'autunno
dal colore che inebria,
amo la stanca stagione
che ha già vendemmiato.
Niente più mi somiglia,
nulla più mi consola,
di quest'aria che odora
di mosto e di vino,
di questo vecchio sole ottobrino
che splende sulla vigne saccheggiate.

Sole d'autunno inatteso,
che splendi come in un di là,
con tenera perdizione
e vagabonda felicità,
tu ci trovi fiaccati,
vòlti al peggio e la morte nell'anima.
Ecco perché ci piaci,
vago sole superstite
che non sai dirci addio,
tornando ogni mattina
come un nuovo miracolo,
tanto più bello quanto più t'inoltri
e sei lì per spirare.
E di queste incredibili giornate
vai componendo la tua stagione
ch'è tutta una dolcissima agonia.


Vincenzo Cardarelli


da Poesie in "Opere complete", Milano, Mondadori 1962

1 commento:

  1. 06 Ottobre 2008 - 10:53

    nei componimenti "autunnali" riscontro, talora, quel piglio selvatico sonnolento che mi stringe dentro.
    parole dal sapore nostalgico di casa e di posti in cui ho trascorso l'infanzia.
    un abbraccio
    supertelegatton

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