L'Italia alla ricerca della Giustizia ha un grosso problema: creare ad hoc una legge sulle immunità parlamentari... non parliamo di qlla suggerita dal ministro Alfano, bensì di un'altra...infatti gli italiani sono "oppressi" dalla problematica delle immunità, come farà qsto popolo a mangiare e vivere non sapendo che tutta la classe politica non potrà essere indagata in processi nei quali dovrebbero essere imputata???cosa guadagneranno i CITTADINI da qste scelte?..Un'altra presa ingiro e una nuova sconfitta per la GIUSTIZIA. Ecco a voi...italiani fieri...
Dopo il lodo Alfano (il dispositivo che consente di bloccare i processi per le alte cariche dello Stato) sarebbe in arrivo un lodo Consolo per introdurre l'immunità per i ministri. Si tratta di un disegno di legge “pensato e scritto dal deputato di Alleanza Nazionale Giuseppe Consolo”.
La riforma in cantiere prevede che in caso di reato ordinario l'indagine non sarà affidata automaticamente al Pm, ma saranno le Camere a valutare o meno l'opportunità o meno di dare seguito all'inchiesta. Un ritorno, più o meno velato, alla norma funzionante prima di Mani Pulite. La proposta si era già materializzata nei mesi scorsi, ma era stata congelata in attesa di miglior sorte.
Il disegno sarà instradato – secondo quanto scrive il quotidiano La Repubblica – tra le priorità nella Commissione giustizia. Il lodo, si dovrebbe "applicare ai procedimenti penali in corso alla data di entrata in vigore della presente legge”. Quindi, a giovare del provvedimento - argomenta il giornale diretto da Ezio Mauro - sarebbe il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, attualmente sotto processo per favoreggiamento a Livorno.
L'immunità parlamentare è stabilita dall'articolo 68 della Costituzione. Fino al 1993 (nel pieno di Tangentopoli ci fu l'abolizione) le indagini sui ministri, così come quelle sui parlamentari, erano subordinate ad autorizzazione a procedere da parte del Parlamento. Attualmente il Pubblico ministero può indagare su episodi penalemte rilevanti che riguardano i ministri. Deve inviare gli atti al Tribunale dei ministri, che stabilisce se i reati ipotizzati siano ordinari o connessi all'attività di ministro: nel primo caso gli atti tornano al pm, nel secondo restano al Tribunale dei ministri.
da notizie.alice.it
25 Settembre 2008 - 14:26
RispondiEliminaComplimenti per il tuo blog...perchè non mi inserisci tra i tuoi amici e mi linki?? Te ne sarò grata
grazie!!!
tootsie2008
27 Settembre 2008 - 01:41
RispondiEliminaGiulietta, non c'è giorno in cui io non mi chieda se per caso una parte consistente della ns. popolazione non sia vittima di qualche maleficio sconosciuto, qualcosa che si è lentamente ma tenacemente impadronito della sua mente, rosicchiandola pian piano fino a ridurla un ammasso inservibile di cellule morte. Solo così si spiegherebbe il fatto che alla guida del ns. Paese ci sia un gruppetto di individui che si agitano istericamente convinti di saper fare politica, mentre invece è lì perchè una parte del popolo ha deciso che meritavano questo incarico. Ora posso capire sbagliare una volta, ma persistere nell'errore e consegnare di nuovo il Paese nelle mani di un manipolo di esaltati vuol proprio dire fregarsene altamente del suddetto Paese, basta che ci sia il calcio e che ci facciano vedere come fanno ad eleggere le veline, cosa vuoi che gliene freghi del lodo Alfano? La maggior parte di loro non sà neppure che cosa sia nè si cura di colmare la lacuna. E' gente che non vede più in là del suo naso, gente che lo psiconano rappresenta benissimo, altrimenti qualcosa sarebbe già successo per riportare le cose alla normalità.
Ciao Giulietta.
SuzieQ