Tra cinema e realtà
Venerdì sera sono capitata nelle sale di un cinema del centro per visionare annoiata la solita commedia americana..La commedia era "Scrivimi una canzone" ed io ero visibilmente scettica..scettica ma speranzosa.Infatti le mie speranze hanno ripreso quota quando Hugh Grant si è esibito in un esilarante balletto anni80, ma la commedia non ha innalzato il suo livello di qualità..era praticamente impossibile..una buona commedia ma nulla di più. La cosa che ha sancito che qulla potesse essere una commedia buona,seppur commedia, è stato il fatto che parlando di musica, i due personaggi (Barrymore&Grant..ndr) asserivano che le Parole sono la parte razionale della canzone..cosi come dell'amore, mentre la Musica è l'istinto, la passione. Due componenti fondamentali ed inscindibili..
da qui il mio pensiero si sposta ad un "poeta della musica"..Guccini che nella canzone "AuToGrill"-1983 descrive con la parte razionale della canzone ( le Parole) il moto irrazionale dell'istinto.
"La ragazza dietro al banco mescolava birra chiara e Seven-up,
e il sorriso da fossette e denti era da pubblicità,
come i visi alle pareti di quel piccolo autogrill,
mentre i sogni miei segreti li rombavano via i TIR...
Bella, d' una sua bellezza acerba, bionda senza averne l' aria,
quasi triste, come i fiori e l' erba di scarpata ferroviaria,
il silenzio era scalfito solo dalle mie chimere
che tracciavo con un dito dentro ai cerchi del bicchiere...
Basso il sole all' orizzonte colorava la vetrina
e stampava lampi e impronte sulla pompa da benzina,
lei specchiò alla soda-fountain quel suo viso da bambina
ed io.... sentivo un' infelicità vicina...
Vergognandomi, ma solo un poco appena, misi un disco nel juke-box
per sentirmi quasi in una scena di un film vecchio della Fox,
ma per non gettarle in faccia qualche inutile cliché
picchiettavo un indù in latta di una scatola di té...
Ma nel gioco avrei dovuto dirle: "Senti, senti io ti vorrei parlare...",
poi prendendo la sua mano sopra al banco: "Non so come cominciare:
non la vedi, non la tocchi oggi la malinconia?
Non lasciamo che trabocchi: vieni, andiamo, andiamo via."
Terminò in un cigolio il mio disco d' atmosfera,
si sentì uno sgocciolio in quell' aria al neon e pesa,
sovrastò l' acciottolio quella mia frase sospesa,
"ed io... ", ma poi arrivò una coppia di sorpresa...
E in un attimo, ma come accade spesso, cambiò il volto d' ogni cosa,
cancellarono di colpo ogni riflesso le tendine in nylon rosa,
mi chiamò la strada bianca, "Quant'è?" chiesi, e la pagai,
le lasciai un nickel di mancia, presi il resto e me ne andai.."-Autogrill,GUCCINI, 1983
-giulia-
28 Febbraio 2007 - 13:39
RispondiEliminaSono all'università x un'esame e trovo il tempo di aggiornarmi sul tuo vissuto, e con piacere scopro che conosci il mitico Guccini..Sono da sempre un fan della sua musica..Cantautore vecchio stampo,unisce come pochi parole e musica...Racconti di realtà che affascinano,perchè visti da lontano,sogni liberali che dissolti si mescolano all'amore,la passione per le cose, i luoghi e le persone creano in noi poveri uditori la nostalgica emozione di un passato che sentiamo nostro perchè semplice illusione...Ora sto a fà tirocinio in pronto soccorso pediatrico...mamma mia poveri bimbi...cmq bella esperienza avere tra le mani un topolino di 2 mesi...STAMMI BENE ci sentiamo prossimamente..CIAO CIAO
8 Febbraio 2007 - 16:46
RispondiEliminasplendida canzone, ottima scelta juliette! quanto al film, e soprattutto alla scelta di andarci...no comment!!!
:-)
Albatros900