"L'urlo sommerso"
Parliamo la stessa lingua
ma non ci capiamo,
corriamo nello stesso dolore
ma non lo sentiamo;
viviamo la stessa vita
ma non ci incontriamo
guardiamo verso il passato
per non sentire,
Fuggiamo dal presente
per poi pentire...
Siamo piccoli petali
dell'eterno fluire.
giuliaS 3-6-06
Credo che sia inutile illudersi della natura solciale dell'uomo.L'individuo, chiamato tale poichè è uno: nacque solo e morirà tale. Durante l'arco della sua vita le esperienze lo porteranno ad inserirsi nel tessuto sociale, a venire in contatto con altri individui che saranno necessari per la sua crescita ma non indispensabili per la sopravvivenza. Intreccerà il suo cammino terreno con i vari fili con cui è colorato il genere umano ma la sua natura lo porterà alla solitudine, necessaria ed inevitabile. Naturalmente il contatto con le personalità esterne sarà spesso positivo, motivo di confronto e gioie ma la solitudine prenderà il sopravvento, come normale che sia, come in una fredda notte di febbraio cullata solo dal vento.
La solitudine è insita nella natura umana..
quando esce dalle sue stanze buie diventa un caso.
-giulia-
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