Come un esiliato
cammino nei vicoli
della città più antica,
la prima a nascere.
La mia anima mi precede,
titubante e ansiosa.
Che cosa la turba? L'abbandono o la ricerca
di una nuova dimora?
Eccomi qui,
sonnambula
orfana e sconfitta.
Rimpiango la spiaggia e le altre colline
e quella barca azzurra
vicino alla riva
che mi sta aspettando.
Matilde Kusminsky-Richter in "Prima della fine" di Ernesto Sabato, Sur, 2011.
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