sabato 26 gennaio 2008

...cantando

Il sesso fa partire
l'amore fa tornar da te
e dalla pelle al cuore
che adesso sto davanti a te

So che mi perdonerai

mi devi perdonare
so che tu ce la farai

e dalla pelle al cuore
che devo ritornare
senza più parole
senza farti male

e dalla pelle al cuore
e tu lo capirai
solo da uno sguardo
tu lo scoprirai

Non cerco comprensione
e lacrime che tu non hai
è stata un'emozione
che mi ha rubato l'anima

Dolcissimo mio amore
e non mi ha fatto vivere
si apre il tuo portone
e adesso sei davanti a me

e dalla pelle al cuore
che devo ritornare
senza più parole
senza farti male

e dalla pelle al cuore
e tu lo capirai
solo da uno sguardo
tu lo scoprirai

mi perdonerai
mi perdonerai
mi devi perdonare sai
mi perdonerai

e dalla pelle al cuore
che devo ritornare
senza più dolore
senza farti male

e dalla pelle al cuore
e tu lo capirai
solo da uno sguardo
tu lo scoprirai

mi perdonerai
mi perdonerai
mi devi perdonare sai
mi perdonerai

Mi perdonerai
Antonello Venditti, Dalla pelle al cuore, 2007

giovedì 24 gennaio 2008

...politicizzando

Come se non bastasse la caduta del Governo (senza che la destra Esulta..è un dramma per il Pese non solo per la sinisTra) i politici continuano ed incrementano la loro drammatica sceneggiata. Proprio stasera, ad AnnoZero, l'onorevole Castelli accusava e "oltraggiava" con parole abbastanza offensive "La signora ministra Bindi", colpevole di rispondere con elegante veridicità ad un discorso tendenzioso e maschilista dei politici in studio. La Bindi, ripetutamente chimata "Signora" veniva tacciata di ignoranza in materia di legge elettorale soprattutto perchè "signora e non ministro" e sottoscrivente del nuovo PD.


Successivamente, sempre su reti Rai, a Porta a Porta, l'onorevole Fini dibatteva con l'onorevole Fassino, accusandosi a vicenda e sorridendo o piangendo sui resti del Governo morente. A tutto questo dibattito assisteva la giornalista Maria Latella che, intervenendo con giornalistica curiosita nel dibattito tra i due polemicizzandi,  ha chiesto a Fini se il modello della destra fosse il transalpino Sarkozy.. avvelenato come non mai Fini ha risposto:"Signora giornalista forse lei non conosce la diversa situazione che si ha in Francia e dubito che conosca il sistema elettorale francese, non si puo confrontarlo con il nostro. Lei si limiti a svolgere la funzione di cortese intervistatrice". Ma questa risposta non l'ha riservata agli altri giornalisti in studio (tutti giornalisti uomini) che hanno comunque avanzato domande "tendenziose". Questo,per non sottolineare qllo ch ha detto Vespa "Fini, dopo che Mastella è uscito dalla maggioranza lo accettereste per un nuovo ipotetico Governo di desttra???"...Stiamo smpre messi male..smpre peggio: uomini come Mastella e Bondi, Follini e Dini cambiano e scelgono le sorti del Governo..parlano e chiacchierano, scherzano e piangono ma quando sono le donne ad emergere le chiamano "signore" e cercano di azzittirle.


Oltre che traballanti questa poltrone politiche sono anche misogine!! qnti difettttttttttttti!


Giuliapreoccupata

sabato 12 gennaio 2008

...goliardicamente

In taberna quando sumus,Quando siamo alla taverna
non curamus quid sit humus,non ci interessa nient'altro
sed ad ludum properamus,ma ci dedichiamo al gioco
cui semper insudamus.per il quale andiamo matti.
Quid agatur in taberna,Quello che succede alla taverna
ubi nummus est pincerna,dove il soldo è allegria
hoc est opus ut quaeratur,questo sì che è interessante
si quid loquar, audiatur.state a sentire:
Quidam ludunt, quidam bibunt,C'e chi gioca, c'è chi beve,
quidam indiscrete vivunt.c'è chi vive indecentemente,
Sed in ludo qui morantur,E quelli che muoino per il gioco
ex his quidam denudantur;e perdono anche i vestiti.
quidam ibi vestiuntur,Qualcuno ne esce rivestito,
quidam saccis induuntur.e qualcuno rivestito di sacco,
Ibi nullus timet mortemqui nessun teme la morte,
sed pro Baccho mittunt sortem :ma per Bacco sfida la sorte .
primo pro nummata vini.Prima si beve alla salute di chi paga;
Ex hac bibunt libertini;poi beve il libertino
semel bibunt pro captivis,un bicchere per i carcerati
post haec bibunt ter pro vivis,e poi tre per quelli vivi,
quater pro christianis cunctis,quattro per i cristiani
quinquies pro fidelibus defunctis,cinque per i fedeli defunti;
sexies pro sororibus vanis,sei per le brave donne,
septies pro militibus silvanis,sette per i militari;
octies pro fratribus perversis,otto per i fratelli traviati,
novies pro monachis dispersis,nove per i monaci dispersi,
decies pro navigantibus,dieci per i naviganti,
undecies pro discordantibus,undici per i litiganti
duodecies pro poenitentibus,didici per i penitenti,
tredecies pro iter agentibus.tredici per i viaggiatori;
Tam pro papa quam pro regePer il papa e per il re
bibunt omnes sine lege.bevono tutti senza freni.
Bibit hera, bibit herus,Beve quello e beve quella,
bibit miles, bibit clerus,beve il soldato e il prete,
bibit ille, bibit illa,beve lui, beve lei,
bibit servus cum ancilla,beve il servo con l'ancella,
bibit velox, bibit piger,beve il veloce, beve il pigro,
bibit albus, bibit niger,beve il bianco e beve il nero,
bibit constans, bibit vagus,beve il costante, beve il vago,
bibit rudis, bibit magus,beve il rozzo, beve il mago,
bibit pauper et aegrotus,beve il povero e il malato,
bibit exul et ignotus,beve l'esule e l'ignorato,
bibit puer, bibit canus,beve il bimbo, beve l'anziano,
bibit praesul et decanus,beve il vescovo e il decano,
bibit soror, bibit frater,beve la sorella e il fratello,
bibit anus, bibit mater,beve la nonna, beve la mamma,
bibit ista, bibit ille,beve questo, beve quello,
bibunt centum, bibunt mille.bevon cento, bevon mille.
Parum centum sex nummataeI soldi durano poco
durant, ubi immoderatese immoderatamente
bibunt omnes sine meta,tutti bevono senza limite,
quamvis bibant mente laeta.ciascun obeve a mente lieta.
Sic nos rodunt omnes gentes,Perciò l'oste ci spenna
et sic erimus egentes.e noi siamo sempre al verde
Qui nos rodunt confundantur,Chi ci tratta così male
et cum iustis non scribantur.non sia scritto nel libro dei giusti!.

Si incontravano in osteria, chiacchieravano e bevevano, tanto, erano i goliardi che fecero la loro comparsa dopo la metà dell'XI secolo con lo sviluppo delle popolazioni urbane. Studenti di religione, girovaghi e giovani chierici che per sopravvivere  favinocevano di tutto, si ribellavano alle autorità ecclesiastiche, proclamavano la libertà e la gioia, la supremazia dei beni terreni e tra questi, il vino.
Il nettare di Bacco, che tanto ha coivolto le popolazioni e i secoli, vive un periodo di esaltazione, quasi di moda..riconosciamo i suoi pregi, ammettiamo qualche difetto e ne riconosciamo i nostri preferiti(ndr. il mio è Il Primitivo di Manduria ^_^): 
"Il vino mi spinge, il vino folle, che fa cantare anche l'uomo più saggio e lo fa ridere mollemente e lo costringe a danzare, e tira fuori parola, che sta meglio non detta." OMERO (VIII secolo a.C.)

lunedì 7 gennaio 2008

...vignettando


Con la fine dell'Epifania ogni festa è andata via
e se, con l'arrivo del 2008, ci sarà ancora un gran casotto
ci apprestiamo a viverlo a pieno
per un anno lieto e sereno.

domenica 6 gennaio 2008

ricordando...

In questa settimana "UNA PARTE DI MONDO" ha compito
1
annoooo!!!
Tra certezze e dubbi è passato già un anno da quel freddo pomeriggio di gennaio nel quale, dopo tutti i consigli di AlBatRos, mi accingevo a riempire il primo post con parole tutte mie da far leggere attraverso le pagine spLinderiani. ...L'inizio di un'avventura da condividere..

mercoledì 2 gennaio 2008

Filastrocca...

Indovinami, indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?
Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo il lunedì 
sarà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno.
-L'anno nuovo- Gianni Rodari
Cosa sarà? Succede ogni anno così, salutiamo il vecchio anno e ci accingiamo a varcare la soglia di un nuovo ciclo per approdare all'Anno Nuovo, ignari di quello che ci aspetta e speranzosi per quello che sarà.
Io quest'anno, nel salutare il 2007, ho una vena nostalgica in più, forse come non l'avevo mai avuta..è stato un buon anno che tra gioie, nervosismi e soddisfazioni, amicizie, imprevisti e sorrisi mi ha accompagnata in un 2008 che spero sia gravido di frutti ed emozioni tutte da viVere.