domenica 2 novembre 2008

...cantando a novembre

NOVEmbRe

"Ho difeso le mie scelte io ho 
creduto nelle attese io ho 
saputo dire spesso di no 
con te non ci riuscivo. 
Ho indossato le catene io ho 
i segni delle pene lo so 
che non volendo ricorderò 
quel pugno nello stomaco. 
A novembre 
la città si spense in un istante 
tu dicevi basta e io rimanevo inerme 
il tuo ego è stato sempre più forte 
di ogni mia convinzione. 
A novembre 
la città si accende in un istante 
il mio corpo non si veste più di voglie 
e tu non sembri neanche più così forte 
come ti credevo un anno fa 
novembre. 

Ho dato fiducia al buio ma ora sto 
in piena luce e in bilico tra estranei 
che mi contendono la voglia di rinascere 
A novembre 
la città si spense in un istante 
tu dicevi basta e io rimasi inerme 
il tuo ego è stato sempre più forte 
di ogni mia convinzione. 
A novembre 
la città si accende in un istante 
il mio corpo non si veste più di voglie 
e tu non sembri neanche più così forte 
come ti credevo un anno fa 
novembre. 
E tu parlavi senza dire niente 
cercavo invano di addolcire quel retrogusto amaro 
di una preannunciata fine."

G. Ferreri, Novembre, da "Gaetana", 2008

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