Maschere
Come demoni pentiti, maschere in festa
tornano a planare sul mio teatro chiuso.
Provano le scene che ho dimenticato
ed io assisto zitto da seggiole amaranto.
La mano cerca l’orargento del sipario
perché l’apra tutto nella sera generosa.
Evitate, vi prego, giravolte e bizzarrie!
Offrite l’arte vostra a chi l’apprezza ancora!
Ed ora che ho guardato con occhi tramortiti
i picchi della vita e i manti trasparenti,
ora che ho sognato l’ultimo sogno possibile
non riesco più a ridere di me.
Ho già volato sui tappeti della fantasia.
L’ho stretta in pugno, quando l’ho raggiunta.
Se andate via, nel mezzo della notte indifferente
io smonterò per sempre la pedana dello show.
Aurelio Zucchi*
(RC-1951) lavora come Agente di Commercio e da qualche anno scrive poesie.
01 Febbraio 2008 - 21:51
RispondiEliminabellissima davvero....
albatros900
01 Febbraio 2008 - 21:56
RispondiEliminaDa un agente di commercio è più che lodevole, chi sà di più sulle maschere??? con simpatia emerenz
03 Febbraio 2008 - 06:11
RispondiElimina......spero continui a scrivere questo Signore, visti i risultati.
Giulietta, sono sulle tracce di un dolce tipico delle mie parti che non si fa più, appena ho la ricetta te la passo. Ciaooooooo
suzieQ
03 Febbraio 2008 - 17:46
RispondiEliminacomplimenti a questo signore, speriamo continui a scrivere poesie, sicuramente sarà bello leggerlo di più...buona domenica
sguenci
04 Febbraio 2008 - 17:03
RispondiEliminaOttima scelta, Giulia ..
E' un autore davvero interessante : sono andato a leggermi qualcosa qui e là , e devo ammettere che mi è proprio piaciuto!
alec
07 Febbraio 2008 - 08:10
RispondiEliminaEd è davvero stimolante...
:)keypaxx