Sabato mattina: apro a fatica gli occhi e sono le 6.11..tre, quattro minuti per trovare la forza di raccogliere i brandelli di freddo e di corsa alla finestra. Il cielo è cupo; mentre lo guardo arriva il primo squillo sul mio telefono stressato..è marzia, dobbiamo darci la sveglia a vicenda. Le rispondo e faccio qualche squillo alle altre..in queste situazioni ho sempre paura che qualcuno nn si svegli, oppure io nn mi accorga del giorno qndo ho dormito solamente due ore. Di fretta mi vesto,mi copro, cerco qllo che di piùpesante ho (oltre me stessa:) preparo la borsa e via..6.50. Arrivo correndo e tHe DoCtor è già lì..ricerco il pullmann..gli occhi mandorlati di Lara mi fanno capire che ci siamo, tutte..sì, tutte tranne Marianna che ha ceduto alla stanchezza preTesi. Salgo ed è un pullulare di gente: matricole e non ed in fondo noiii. 5 Posti d'eccezione, io al centro per fare il punto della situazione..intanto si PARTE!..GiuliaTr a fare l'appello e padre Giorgio che mette allegria. Quando la lasciamo Roma è ancora assopita cullata da una fredda mattinata di novembre. La strada è lì, limpida e gioiosa che tra risate e ricordi ci porta verso nord. L'Umbria: le verdi montagne cominciano a ricordarci che la meta è vicina, dopo l'autogrill c'è il nuovo sapore del cammino. Arrivati! ed intorno a noi altri giovani..nn solo giovani..troppa gente?mah..noi c'eravamo:)
Tra il sole accecante ed il freddo pungente cerchiamo di capirci qualcosa e qsta foto, scattata da tHe DoctOr testimonia il livello della nostra salute psicofisica. Balliamo, ridiamo e ci infiltriamo nelle foto altrui mentre qualcuno ci richiama per i canti..ops. ed intanto è già ora di cambiare meta. Camminiamo..camminiamo ed i 7 km da piccolo gioco diventano una sfida seria alla pigrizia aLup..teniamo il ritmo e la salita non può far altro che bene..così diciamo ma tra le corse con i Nemici e le "agguantate" di CiccioDj gli sguardi si incrociano per voler scappare. Alessandra che chiacchiera, Marzia che sbrocca, +++ che si perde e Lara presa in ostaggio è solo una cornice ai colori del paesaggio...
Lungo è il cammino ma c'è da divertirsi... infatti sono le 12.27 e il vociare confuso copre la tranquillità e dissemina energia..la terra parla e gli alberi sorridono: Effetto ALup! Su, quasi in cima dove la montagna domina e le pendici non possono far altro che guardare..ci accasciamo, ridiamo e mangiamo e rimaniamo qui, sdraiate, addossate ricercando quel sole che ristora il corpo..per lo spirito siamo state attrezzate!:) silenzio, assenso e consenso..quello che cerchiamo. e dopo due ore da similbarbone ci alziamo. Visitiamo, scrutiamo e vediamo, per sentire ci adoperiamo. Corriamo, cerchiamo il modo per tornare a valle, tra spinte nervosismi e sorrisi il pullmann è solo nostro..caldo, trppo caldo ma che ci porta lì sotto. Tra shopping improvvisato e pettegolezzi stabili ci riaccasciamo sulla fredda pietra di una piazza svuotata. Chiacchiere risate e flash: l'inizio della nostra serata..
Poi di nuovo la pace, il silenzio, la gente...ed ora si riparte: il viaggio si anima e tra minacce e spade per poco non parte la rissa..ma L'Alup è cosi, cerca il luogo per ritrovarsi, fugge la città per sentirsi a casa e cerca il sorriso per sentire l'abbraccio.
da "Cronache di un'avventura-Assisi 10/11/2007" GiuLia *Ringraziamo per l'organizzazione e il supporto Padre Giorgio, tHe DoctOr T., GiuliaTr., Lorenzo, CiccioDj, Giusy, Katiakatia, i Nemici e le Associate Alup.

16 Novembre 2007 - 21:01
RispondiEliminauh, che bello! ciao juliette. bruce
albatros900
24 Novembre 2007 - 00:45
RispondiEliminaGrande ALUP,
ovunque sempre.
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anonimo