..destinati in modo innaturale ad allontanarci da quel cielo sotto al quale siamo nati.
Portati a strappare e trascinarci le profonde radici che ci hanno legato per secoli ad un unico luogo.
Cosi, imparando ad essere cittadini del Mondo, fuggiamo dal nostro di mondo.. cercando di sorridere all’inevitabile solitudine e alle quotidiane sfide.
Guardiamo lontano sperando che la lontananza ci insegni qualcosa, ci insegni a diventare persone complete e responsabili.. professionisti del cinismo, che resistono ai magoni, che non sono assaliti da un lontano ricordo o che non piangono per gli affetti lasciati.
Anime che si abituano alle distanze, alla freddezza, alle comparse nella propria vita sapendo che altri attori protagonisti, per un gioco scherzoso del fato che ci ha disseminato in luoghi dove non tutto è possibile, sono lì, a chilometri di una distanza che si colma attraverso l’amore per un possibile e fugace ritorno.
-giulia-
02 Luglio 2007 - 18:21
RispondiEliminaquando torni che andiamo di nuovo al mare???????????mar
03 Luglio 2007 - 09:02
RispondiEliminaForse siamo spinti a lasciare le nostre radici perchè non riusciamo a vedere quello che i nostri luoghi riescono a regalarci.. siamo troppo abituati ad averli sotto gli occhi tutti i giorni e ne diventiamo cechi! Da lontano invece si ha una visione chiara di cosa si è lasciato!
Complimenti per il blog! :)
paramuricea2
03 Luglio 2007 - 11:36
RispondiEliminaehi ma che bello questo scritto! complimenti davvero...
bruce
07 Luglio 2007 - 12:17
RispondiEliminaLe cose pensano.. cantava Battisti. Spesso; cose, luoghi e persone tendono ad incatenare il nostro io che, invece, necessita di spazi liberi per crescere..
;)
keypaxx
12 Luglio 2007 - 10:47
RispondiEliminabellissima quella canzone di battisti, keypax!
alb