Simboli, colori, volsntini, schede, nomi, ragazzi e noi...noi che abbiamo vissuto, trasportati dalla foga elettorale, due giorni di intensa condivisione. Tutto cominiciò come un gioco, per mettersi in gioco in quella che poi è diventata una lotta nel sistema tra visibili e sconosciuti meccanismi.
Ho lasciato che il mio nome saltellasse maltrattato nelle aule e nie corridoi, paralizzato e immobile in bacheche dalla staticità burocratica, che prendesse forma sul labiale di annoiati e stupiti studenti ma anche su sorrisi amichevoli dei compagni. Il mio nome era lì a cercare una sfida che istituzionalizzasse i miei tentativi quotidiani di cambiamento. Era lì a testimoniare il mio impegno verso me stessa e per la responsabilità di ognuno.
Il nome è servito a stuzzicare una classe che va rappresentata con passione e credibilità ma a cui bisogna far capire l'importanza di saper scegliere e decidere. E noi eravamo lì per questo...nn per vincere o esultare, ma per mostrare felici che la gioiosa capacità di prendere parte ad un sistema che ci appartiene.
L'adrenalina dei giorni importanti ci ha unito, i sogni in comune ci allevano e le voci contrastanti non fanno altro che rafforzarci. Così tra i variopinti colori delle schede elettorali i nostri sguardi si incrociavano, cercando riparo uno nella luce dell'altro... la rimonta è stata possibile e la vittoria non piu un miraggio. A distogliermi dal faticoso e scattante sogno un viso amico a dirmi "Hai vinto"... il resto..pura gioia.
All'ALUP & a quello che rappresento.
-giulia-
24 Maggio 2007 - 13:52
RispondiEliminal'augurio migliore che possa farti, non è tanto quello di vincere sempre, ma quello di mantenere sempre questo spirito....
ciao!
albatros900
29 Maggio 2007 - 16:33
RispondiEliminaSei brava e forte Giulia...
Chi sono?
emmm.....il Direttore!!! :-))))))))
anonimo