lunedì 12 marzo 2007

Paura d'amare

"Ora basta con questi lamenti 
sono grande lo so, devo uscire di gabbia 
noi vogliamo dagli altri e non diamo mai niente 
ora basta con questi giubbotti di rabbia 
come un sogno la notte si scioglie nell'alba 
è la storia di sempre bisogna sbagliare 
e portare la vita e pagarne la colpa 
e trovare ogni giorno il coraggio di avere 
paura d'amare 
No, bisogna dire no, e non buttarsi via nell'infelicità 
di una vita a fari spenti dove la verità non c'è ...
rinascere si può , ognuno ha dentro sé 
un grande vuoto da colmare... che è soltanto paura d'amare. "- Paura d'amare


Passato il weekend riprendo a scrivere...non perchè abbia prescelto il post(dopo)weekend per aggiornare questa sorta di diario di sventura, ma perchè, dopo il fine settimana le ispirazioni si confondono con la baraonda lunediniana. ho scelto come incipit a questo parafrasare notturno una canzone di qualche anno fa che, non eccelse in successi, ma che  bene esprime nel testo il male delle generazioni attuali : la paura d'amare. una paura che quotidianamente è riscontrabile negli esemplari maschi di razza umana aventi un'età che si aggira tra i 21 e i 30 anni inoltrati.questa fetta massiccia di società attuale a riproduzione limitata vanta il primato di fuga a cospetto di relazioni a carattere vario: dall'amicizia fraintendibile (il franinteso è insito nell'insicurezza della specie presa in esame ndr), allo scambio costante di contatti(la costanza è una "patologia allergica" diffusa tra la specie umana che evita elegantemente di infettarsi). Difronte a questi sintomi la femmina della specie umana sorride compiaciuta sapendo di non possedere tutta la pazienza costante  che servirebbe per attendere alla crescita e alla proliferazione del genere umano..intanto si dà allo shoppinG, alle pulizie, alle amiche, agli amici, alla carriera..sperando che i maschi della sua stessa specie capiscano l'importanza della prova/effetto che ben si esplica in natura. tenendo conto del fatto che sulla strada del destino non si possono evitare nè le buche nè le discese, tutto prenderà comunque la giusta direzione, nel frattempo che la mente umana realizzi il suo bisogno di appartenenza al fatale rischio del vivere.


-giulia-

2 commenti:

  1. 13 Marzo 2007 - 13:55

    Bella,bella,bella....ma la pienezza non esiste,non è mai esistita, e mai esisterà..ogni persona ha un suo cerchio, iniziato con la nascita, quasi infinito,ma che si chiuderà solo con la morte e non prima..non vi sarà mai una dottrina che insegnerà il giusto vivere,ne bisogna affannarsi nella ricerca della totalità dei rapporti,forzando quella che non è la nostra visione di vita..ognuna è diversa, quelle più simili saranno affini, quelle diverse saranno disperse lontano..Amare si deve,sopratutto amare se stessi è un dovere.Inutile è affannarsi in un utopica ricerca che priverà energie e tempo alle cose che sanno regalarci gioia e pace..Bisogna accontentarsi,non per paura di quello che non conosciamo,ma per la consapevolezza di quello che abbiamo è che potrebbe esser perso per una errata visione del rischio,dettato troppo spesso da sfoghi ormonali...Bisogna morire per capire,la trasmigrazione avverà ogni qual volta penseremo sia raggiunta la pienezza, rinasceremo ogni volta più uomini, e la saggezza sarà sempre in simbiosi con l'equilibrio che sapremmo dare al nostro amore. La paura regola attraverso l'equilibrio della ragione il nostro istinto.
    Anonimo

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  2. 13 Marzo 2007 - 16:39

    il test e' pronto!
    Albatros900

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