sabato 24 novembre 2007

Dicono che c'è un tempo per seminare 
e uno che hai voglia ad aspettare 
un tempo sognato che viene di notte 
e un altro di giorno teso 
come un lino a sventolare. 

C'è un tempo negato e uno segreto 
un tempo distante che è roba degli altri 
un momento che era meglio partire 
e quella volta che noi due era meglio parlarci. 

C'è un tempo perfetto per fare silenzio 
guardare il passaggio del sole d'estate 
e saper raccontare ai nostri bambini quando 
è l'ora muta delle fate. 

C'è un giorno che ci siamo perduti 
come smarrire un anello in un prato 
e c'era tutto un programma futuro 
che non abbiamo avverato.

È tempo che sfugge, niente paura 
che prima o poi ci riprende 
perché c'è tempo, c'è tempo c'è tempo, c'è tempo 
per questo mare infinito di gente. 

Dio, è proprio tanto che piove 
e da un anno non torno 
da mezz'ora sono qui arruffato 
dentro una sala d'aspetto 
di un tram che non viene 
non essere gelosa di me 
della mia vita 
non essere gelosa di me 
non essere mai gelosa di me. 

C'è un tempo d'aspetto come dicevo 
qualcosa di buono che verrà 
un attimo fotografato, dipinto, segnato 
e quello dopo perduto via 
senza nemmeno voler sapere come sarebbe stata 
la sua fotografia. 

C'è un tempo bellissimo tutto sudato 
una stagione ribelle 
l'istante in cui scocca l'unica freccia 
che arriva alla volta celeste 
e trafigge le stelle 
è un giorno che tutta la gente 
si tende la mano 
è il medesimo istante per tutti 
che sarà benedetto, io credo 
da molto lontano 
è il tempo che è finalmente 
o quando ci si capisce 
un tempo in cui mi vedrai 
accanto a te nuovamente 
mano alla mano 
che buffi saremo 
se non ci avranno nemmeno 
avvisato. 

Dicono che c'è un tempo per seminare 
e uno più lungo per aspettare 
io dico che c'era un tempo sognato 
che bisognava sognare
Ivano Fossati- "C'è tempo"da Lampo viaggiatore 2003.

..Ci sarebbe bisogno di tempo da aspettare ed intanto capire il silenzio che fa chiasso all'interno.  C'è bisogno di tempo da non colmare, di scampoli di vuoto da assaporare..così da non completare il parlare ed aspettare..


Ps..osservando le mie manie da cleptomane ho rubato il dipinto nella vasta galleria di GoogleImmagini, mentre per il testo della canzone ringrazio il mio amico giUlioG. che non solo mi ha indotto a conoscere "C'è tempo", inserita in un magnifico cD che mi ha regalato, ma ha anche aspettato che cogliessi il senso di un tempo che ora sto cercando.mercicheri.

giovedì 15 novembre 2007

Viaggiando...

Partiamo, partiamo..nn vedi che siamo partiti ormai.


Sabato mattina: apro a fatica gli occhi e sono le 6.11..tre, quattro minuti per trovare la forza di raccogliere i brandelli di freddo e di corsa alla finestra. Il cielo è cupo; mentre lo guardo arriva il primo squillo sul mio telefono stressato..è marzia, dobbiamo darci la sveglia a vicenda. Le rispondo e faccio qualche squillo alle altre..in queste situazioni ho sempre paura che qualcuno nn si svegli, oppure io nn mi accorga del giorno qndo ho dormito solamente due ore. Di fretta mi vesto,mi copro, cerco qllo che di piùpesante ho (oltre me stessa:)  preparo la borsa e via..6.50. Arrivo correndo e tHe DoCtor è già lì..ricerco il pullmann..gli occhi mandorlati di Lara mi fanno capire che ci siamo, tutte..sì, tutte tranne Marianna che ha ceduto alla stanchezza preTesi. Salgo ed è un pullulare di gente: matricole e non ed in fondo noiii. 5 Posti d'eccezione, io al centro per fare il punto della situazione..intanto si PARTE!..GiuliaTr  a fare l'appello e padre Giorgio che mette allegria.  Quando la lasciamo Roma è ancora assopita cullata da una fredda mattinata di novembre. La strada è lì, limpida e gioiosa che tra risate e ricordi ci porta verso nord.                                      L'Umbria: le verdi montagne cominciano a ricordarci che la meta è vicina, dopo l'autogrill c'è il nuovo sapore del cammino. Arrivati! ed intorno a noi altri giovani..nn solo giovani..troppa gente?mah..noi c'eravamo:)


Tra il sole accecante ed il freddo pungente cerchiamo di capirci qualcosa e qsta foto, scattata da tHe DoctOr testimonia il livello della nostra salute psicofisica. Balliamo, ridiamo e ci infiltriamo nelle foto altrui mentre qualcuno ci richiama per i canti..ops. ed intanto è già ora di cambiare meta. Camminiamo..camminiamo ed i 7 km da piccolo gioco diventano una sfida seria alla pigrizia aLup..teniamo il ritmo e la salita non può far altro che bene..così diciamo ma tra le corse con i Nemici e le "agguantate" di CiccioDj gli sguardi si incrociano per voler scappare. Alessandra che chiacchiera, Marzia che sbrocca, +++ che si perde e Lara presa in ostaggio è solo una cornice ai colori del paesaggio...


Lungo è il cammino ma c'è da divertirsi... infatti sono le 12.27 e il vociare confuso copre la tranquillità e dissemina energia..la terra parla e gli alberi sorridono: Effetto ALup!                                                                            Su, quasi in cima dove la montagna domina e le pendici non possono far altro che guardare..ci accasciamo, ridiamo e mangiamo e rimaniamo qui, sdraiate, addossate ricercando quel sole che ristora il corpo..per lo spirito siamo state attrezzate!:) silenzio, assenso e consenso..quello che cerchiamo. e dopo due ore da similbarbone ci alziamo. Visitiamo, scrutiamo e vediamo, per sentire ci adoperiamo. Corriamo, cerchiamo il modo per tornare a valle, tra spinte nervosismi e sorrisi il pullmann è solo nostro..caldo, trppo caldo ma che ci porta lì sotto. Tra shopping improvvisato e pettegolezzi stabili ci riaccasciamo sulla fredda pietra di una piazza svuotata. Chiacchiere risate e flash: l'inizio della nostra serata..


Poi di nuovo la pace, il silenzio, la gente...ed ora si riparte: il viaggio si anima e tra minacce e spade per poco non parte la rissa..ma L'Alup è cosi, cerca il luogo per ritrovarsi, fugge la città per sentirsi a casa e cerca il sorriso per sentire l'abbraccio.


da "Cronache di un'avventura-Assisi 10/11/2007" GiuLia  *Ringraziamo per l'organizzazione e il supporto Padre Giorgio, tHe DoctOr T., GiuliaTr., Lorenzo, CiccioDj, Giusy, Katiakatia, i Nemici e le Associate Alup.

lunedì 5 novembre 2007

Citando...

Dopo che se n'è andato
sono rimasta innanzi allo specchio
ho estratto la lingua
per vedere se erano rimaste impigliate delle parole.
Purtroppo ho visto solo
muscoli e vene.

Aisha Arnaut

testo: rubato da me medesima stamane dal freepress City..ringrazio per lo spunto
immagine: tenendo fede alle manie da cleptomane ho rubato l'immagine del dipinto che raffigura uno specchio
musica: LaPrimaBicicletta da Alexandria- L.Einaudi 

-giulia-