lunedì 23 aprile 2007

Probabilmente hai lasciato aperto il blog quando hai usato il pc dell'Uni..Tranquilla ho kiuso tutto senza creare casini :)

venerdì 20 aprile 2007

Se qualcuno cercasse
di capire il tuo sguardo
Poeta difenditi con ferocia:
il tuo sguardo son cento sguardi
che ahimè ti hanno guardato
tremando.
ALDA MERINI

risateSocietarie


Una famiglia milanese: il figlio dodicenne torna a casa dalla scuola.
- Papà, papà, mi sono innamorato.
Papà, tutto felice:
- Ma di chi figlio mio?
- Di Pasqualino, papà.
- Ma proprio di un terrone?! ;) 

martedì 10 aprile 2007

Poesia d'aprile

Poesia d'aprile

Le sere opache d'inverno staccate dal calendario
hanno paesaggi sfiniti. Rivedo l'angoscia dei vetri
stecchiti, la strada insonne dai lumi sfocati
la nebbia, gli alberi stilizzati dei pescherecci all'ormeggio...
Volevo morire, sviare il risveglio bruciante
sui panni gelati né udire mia zia sospirare gualcita.
Volevo morire e la notte era un ossario
l'impercettibile naufragio del guscio di noce.
Asciutto in un freddo arso essicato, smagrita
la vita e i miei versi un balbettio disanimato volevo morire, senz'amore, come uno stecco spezzato.
Aprile è tornato. La notte acre d'inverno
alla memoria è un allucciolio fioco spaurito.
Sono un ragazzo invecchiato ma rivedo ciliegi
in poesia - colori tenui e febbrili - e ancora
la brezza rischiara la fronte, snida i pensieri...
Una ragazza, un ossicino dagli occhi di luna canaglia
di dolcezze spaura e fervore una primavera
nata dal buio, dal secco dolore di morte.
Il sole invade la vecchia casa sul porto
dove rifiorisco e con me mia zia sopravvive alla notte.
Un po' della sua vecchiezza è già mia al sole
che ci disfa in foglie di tenera follia...

(1975)

Ferruccio Benzoni, nato nel 1949 a Cesenatico, dove morì nel 1999 è stato negli anni ’70 uno dei creatori della rivista “Sul Porto”, rivista che vedeva l'innovativo dialogo tra i giovani redattori e i maggiori poeti della generazione precedente.

 -giulia-

giovedì 5 aprile 2007

Dalla musica...DiveniRe

Pulsarono gli alterni tasti all'incedere cadenzoso della musica..                
...precipitarono nel silenzioso legno fino a divenire armoniosa brezza che sfiorava l'anima..
così si racchiusero petali di suoni in un aureo fiore che si schiuse cristallino all'applaudire estasiato.
-giulia-


..parole x il concerto di LUDOVICO EINAUDI, Domenica 1Aprile, Auditorium Parco della Musica- Roma

LiberaMENTE...

...libera la Mente, prima che si liberi di te


In un periodo oppresso dalla Sociologia dell'OmoLogazione (qlla scienza che studia l'omologazione di sagome umane che si ammassano), si tende ad uniformare non solo la struttura della "forma mentale", ma anche il suo contenuto. Il contenuto, spesso di scarsa mole, è un ristretto concentrato del vociare corale. Questo problema affligge l'odierna comunità umana, costringendo in barriere delimitate la materia grigia, costituente la rosea anatomia genetica. 
..Codesto ammasso di neuroni pigri subisce un ulteriore e brusco arresto di attività quando l'epidemica Sociologia dell'OmoLogazione infesta il recinto in cui, gentilmente e amorosamente, vengono costretti i giovani agnellini del gregge societario.  Il recinto luccica, è una gabbia dorata, un nido ovattato all'interno del quale gli eleganti e disinvolti ovini saltellano allegramente senza poter scorgere l'abbagliante luccichio della pericolosa staccionata. 
Il pastore del gregge ha tutte le sembianze dell'ottimo amministratore pseudoideale condominiale, con il linguaggio giovanilese, risorse economiche e liberali rassicuranti.. Il suo compito è lasciare massima libertà ad ogni comportamento fanciullesco, ma solo all'interno del pascolo...  Le redini, invisibili ma esistenti, devono essere ritirate appena i neuroni percepiscono come input qualcosa di diverso dai recettori passivi delle altre pecore. Quando i pochi ricettori si attivano, focalizzando il colore amaro dell'aurea recinzione si scopre qnto costa la libertà vigilata, qnto può essere triste per la pecora stessa far rodare la propria materia grigia su una terra esausta dai doverosi assensi.
Il simpatico pastore è ben attento a selezionare giochi ed attività che tengono costante la giusta equazione tra lustro ed accettazione, approvazione ed appagamento. Un gregge di accontentati che guarda solo all'interno per non sentire quanto brucia lo sguardo se si spinge oltre la staccionata, che scavalca i limiti dell'approvazione per approdare tra i campi sconfinati della libertà che va oltre ogni fazione e ogni omologazione.


-giulia- x le lotte quotidiane...